La gestione del Borsacchio passa alla Provincia. Il comune di Roseto è fuori

Alessandro Biancardi

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ROSETO. La Giunta Regionale ha deliberato l'ultima settimana di novembre di affidare la Riserva Naturale Regionale Guidata del "Borsacchio" nelle mani dell'amministrazione provinciale.
Contestazioni arrivano da parte del Pdl: «Questo è il risultato finale», commenta Antonio Norante, «dell'inerzia dimostrata in primo luogo dall'assessore all'urbanistica Frattari, ma più estesamente da tutta la maggioranza rappresentata dal Pd e che siede al Comune di Roseto».
La Regione quindi ha deciso di passare alla provincia l'intera gestione della Riserva. Per Norante «le ragioni di tale atto sono di esclusiva responsabilità del Comune di Roseto che non ha provveduto alla sistemazione dei cartelli segnaletici perimetrali; alla elaborazione di un progetto pilota entro 90 giorni dall'approvazione della legge; alla istituzione dell'Organo di gestione della riserva, d'intesa con il Comune di Giulianova e soprattutto, all'adozione del Piano di Assetto Naturalistico elaborato dall'equipe del professor Nigro entro il 30 settembre scorso».
I consiglieri del Pdl, insieme ai Liberal Socialisti e a quelli della sinistra, «consapevoli che di lì a poco sarebbero arrivati i poteri sostitutivi», avevano chiesto al presidente Rega di convocare un consiglio comunale per discutere del PAN, «ma lo stesso dopo 15 giorni di vana attesa ci ha risposto che quella proposta di delibera era stata ritirata. Una motivazione questa che è non solo ridicola ma a dir poco in contrasto con i regolamenti, con lo statuto e con il suo ruolo di garante dei diritti politici di tutti i consiglieri».
12/12/2008 12.06