Cena elettorale con dipendenti Villa Pini. Febbo (An) smentisce tutto

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Le voci giravano da un po’ ma ieri Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista avrebbe avuto la certezza che una cena elettorale si dovrebbe tenere questa sera a Chieti.
A partecipare dovrebbero essere tutti i dipendenti di Villa Pini, in blocco.
Una occasione giudicata poco opportuna soprattutto dopo gli scandali legati alla sanità degli ultimi mesi che pare non abbiano impedito ad un esponente noto del Pdl chietino di provare a convincere i dipendenti a partecipare ad una cena per provare a convincerli delle sue buone intenzioni.
«Chiedo formalmente al candidato presidente Gianni Chiodi di intervenire per l'annullamento di tale iniziativa», ha chiesto Maurizio Acerbo, «che indica quanto ancora permangano i condizionamenti della sanità privata sulla politica regionale. Difficile pensare che chi chiede voti o soldi (questo per il passato è già dato acclarato) alle cliniche private possa determinare una svolta nella politica regionale.Ho reso nota la notizia nel corso della registrazione di una trasmissione presso l'emittente Rete8. Tra i candidati presenti c'erano due della circoscrizione di Chieti. Una de "La destra" e Camillo D'Alessandro del PD. Ambedue hanno confermato di essere a conoscenza di tale meeting».
Si attendono sviluppi.


12/12/2008 9.47

STORACE:«SPERO CHE LA CENA NON SIA OFFERTA DA CHIODI»

«Anche io ho sentito che questa sera, a Chieti Scalo, al ristorante Caminetto d'Oro, ci sarà una cena elettorale del candidato del Pdl Mauro Febbo, esponente di An. Fin qui poco di male.
Ma pare», ha detto Francesco Storace, «che si tratti di un incontro promosso con i propri dipendenti della Clinica Villa dei Pini, dal grande corruttore della Sanità regionale, Angelini. Il ristorante sarebbe lo stesso che gestisce il bar interno alla clinica delle mazzette. Se la notizia è vera», ha aggiunto Storace, «sarebbe un fatto gravissimo, ignobile, vergognoso. Con l'arresto di Del Turco abbiamo diritto di veder sparire il grande elemosiniere, ma a quanto pare la coalizione di Chiodi lo tiene ancora in considerazione. Spero anche che la cena non sia offerta addirittura da lui. In quel caso, l'esponente di Alleanza nazionale si dovrebbe davvero nascondere. E Chiodi dovrebbe invitare pubblicamente i suoi elettori a non votarlo».

12/12/2008 16.15

FEBBO SMENTISCE: «MA QUALE CENA… SOLO DEPISTAGGI. QUERELO»

«Non so se questa sera a Chieti Scalo ci saranno cene elettorali, di certo per quanto mi riguarda dopo aver preso parte alla convention con il presidente Silvio Berlusconi al Palatricalle di Chieti, parteciperò ad un incontro elettorale a Mozzagrogna, quindi chiuderò la mia campagna elettorale a Tollo, località in cui mi tratterrò anche a cena».
Così mette fine alle voci Mauro Febbo (An) indicato come uno dei promotori dell'evento elettorale.
«Accade, purtroppo, che qualcuno sta cercando di avvelenare ulteriormente la campagna elettorale», ha spiegato Febbo, «perché è consapevole che uscirà pesantemente sconfitto da questa tornata elettorale, c'è chi di fatto sta utilizzando gli argomenti di una cena che sarebbe stata organizzata dai dipendenti della Casa di cura Villa Pini per accostare subdolamente il mio nome alle vicende dell'inchiesta sulla sanitopoli abruzzese. E' un tentativo di uno squallore unico, che si commenta da solo».
«Di certo sul tappeto c'è il problema del futuro dei 2.000 lavoratori della Casa di cura Villa Pini e delle rispettive famiglie che non possono pagare sulla loro pelle per responsabilità che sono della Proprietà», ha spiegato Febbo, «men che meno possono pagare con il posto di lavoro il sistema di malaffare che intorno alla sanità è stato costruito da autorevoli esponenti del Governo Del Turco, presidente in testa . Una volta eletto non potrò non preoccuparmi delle sorti di duemila famiglie e di contribuire a rimettere su binari corretti la gestione del settore sanità. Nel frattempo ho già dato mandato ad un avvocato di tutelare la mia onorabilità e la mia immagine con l'incarico di presentare querela contro chiunque divulghi e contribuisca a mettere in circolazione notizie sul mio conto che, come i fatti dimostrano e dimostreranno, sono prive di ogni fondamento».

12/12/2008 18.00