Sversamento fognario Casalincontrada, assolto Bruno Catena

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il presidente dell’Aca Spa Bruno Catena è stato assolto questa mattina «con formula piena» dal Tribunale di Chieti che si è pronunciato in merito alla vicenda giudiziaria che lo aveva coinvolto relativamente a uno sversamento fognario avvenuto sul territorio di Casalincontrada.


La notizia arriva dalla stessa azienda consortile acquedottistica tramite un comunicato stampa.
Il presidente Catena era stato indagato e rinviato a giudizio la scorsa primavera, con la contestazione dell'articolo 137 (quinto e sesto comma) del decreto legislativo 152/06 relativo ai reati ambientali.
«La scorsa primavera – ha ricordato il presidente dell'Azienda Acquedottistica di Pescara Bruno Catena – mi è stato notificato un avviso di garanzia per uno sversamento fognario avvenuto nel comune di Casalincontrada. Come abbiamo avuto subito modo di dimostrare, si trattava però di uno scarico domestico, assolutamente innocuo per l'ambiente e di cui non eravamo a conoscenza. Nonostante il successivo rinvio a giudizio, ho sempre avuto piena fiducia nel lavoro della magistratura, ero sicuro che saremmo riusciti a fare piena luce sulla vicenda, e infatti stamane il giudice si è espresso riconoscendo la mia totale estraneità ai fatti e assolvendomi a formula piena perché il fatto non sussiste».
Si attende invece ancora il giudizio su altre questioni. Il presidente dell'Aca, è indagato anche nell'inchiesta “Fangopoli” (insieme ad altre 24 persone) che riguarda il depuratore di Pescara, nell'inchiesta della Forestale che ha portato al sequestro del depuratore di Montesilvano e nell'inchiesta dell'acqua avvelenata (33 avvisi di garanzia in totale), partita dopo la scoperta della maxi discarica di Bussi.

11/12/2008 17.28