Di Cosmo:«Il Villaggio sarà terminato il 30 aprile e non ci saranno baracche»

Alessandro Biancardi

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Di Cosmo:«Il Villaggio sarà terminato il 30 aprile e non ci saranno baracche»
CHIETI. Dopo mesi di tranquillità a ridosso del voto regionale il Villaggio del Mediterraneo, fulcro dei Giochi di Pescara 2009 torna ad essere fonte di polemiche.
Nei giorni scorsi An aveva denunciato l'utilizzo di prefabbricati per ospitare gli atleti. Ieri la giunta Ricci ha precisato che era già tutto previsto e conosciuto da tempo.
Quello che emerge è che soltanto una piccola parte degli atleti finirà in prefabbricati che saranno rimossi alla fine dell'evento ma che sarano comunque «dignitosi». La maggior parte degli ospiti infatti dovrebbe essere ospitata nelle strutture in costruzione.

Insomma, ingegner Di Cosmo, questo Villaggio per gli atleti si fa o non si fa?
E' vero, come denuncia An, che a Chieti sarete costretti ad ospitare le delegazioni straniere nei prefabbricati?
«Mah...che debbo dire? Al Villaggio del Mediterraneo abbiamo realizzato fognature, reti dell'acqua e dell'Enel, la strada, le prime palazzine sono quasi pronte e ci sono appartamenti finiti da un pezzo, e adesso scoppia la polemica sui prefabbricati, sui ritardi del progetto, sulla nostra incapacità. Mi sembrano più pretesti di scontro politico che fatti reali».
A margine della conferenza stampa in Comune per fare il punto sulla vicenda, l'ingegner Gianni Di Cosmo, presidente della Società che sta realizzando l'intervento edilizio di fronte al Campus della d'Annunzio e all'Ospedale di Chieti, replica così agli ultimi attacchi di Alleanza nazionale che a proposito del Villaggio degli atleti aveva parlato di Baraccopoli, prendendo spunto dalla costruzione di alcuni prefabbricati per gli atleti.
«Sì, credo che ad An faccia velo il mio cognome nel mettere sul piano politico una vicenda che politica non è – spiega Di Cosmo – si comportano allo stesso modo con mia sorella che è assessore al Comune. Chissà, ce l'avranno con mio padre che è un esponente di primo piano della Brigata Maiella. Eppure queste dovrebbero essere cose superate».
Ma la denuncia è precisa: prefabbricati al posto di case…
«No, non è affatto così. I prefabbricati di cui si parla tanto – non sono né container né baracche, ma case vere e proprie ed anche personalizzate, come vi faremo vedere – riguardano solo 380 ospiti su 4700. E sono quegli atleti o quelle delegazioni che forse arriveranno in più, rispetto alle prenotazioni iniziali. La malafede di An sta nel fatto che la cosa era ampiamente nota da due anni almeno. E' scritta con chiarezza nel provvedimento urbanistico del Comune di Chieti ed è stata inserita nel nostro accordo con il Coni. Bastava leggere bene i documenti, scritti peraltro in italiano».
Insomma c'è chi rema contro e fa il tifo perché l'iniziativa del Villaggio fallisca? «Sono scelte che non discuto, anche se non le condivido. Io penso che invece bisognerebbe essere fieri del gruppo di imprenditori abruzzesi che hanno avuto il coraggio di imbarcarsi in questa esperienza esaltante, dalla progettazione alla realizzazione al coordinamento di tanti cantieri con operai abruzzesi, con fornitori abruzzesi, con 60 ingegneri e tecnici abruzzesi, con banche abruzzesi, soprattutto Caripe e Cassa di Risparmio dell'Aquila che ci sostengono nell'investimento da 80 milioni di euro. Un cantiere così al centro Sud Italia non c'è: oggi c'erano al lavoro 512 operai certificati. E, invece, si polemizza sui prefabbricati, che sono nemmeno il 10% eventuale dell'ospitalità».
Però An parla anche dei ritardi nelle realizzazione…
«Sono poco informati. Il cronoprogramma è rispettato in pieno. Qualche cantiere ha un paio di settimane di ritardo, altri sono in anticipo. E noi consegneremo il Villaggio entro il 30 aprile, due mesi prima dell'evento. A Torino, per le Olimpiadi, i lavori terminarono la notte prima dell'inaugurazione. Quanto ai prefabbricati, per noi sono solo un costo e ne faremmo volentieri a meno. Ma il numero degli ospiti è flessibile e legato a scelte di partecipazione che non conosciamo. Sarà il Coni a gestire il numero dei partecipanti e quindi, nell'incertezza, prepariamo posti in più. Tutto qui. Altro che baraccopoli».

Sebastiano Calella 11/12/2008 8.43


[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/DOCUMENTI_LINK/specchietto_villaggio_prefabbricati.pdf]SPECCHIETTO RIEPILOGATIVO DELLE SISTEMAZIONI ATLETI[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=18243]L'ASSESSORE DE CESARE REPLICA AD AN[/url]