«Il Villaggio non sarà pronto». An si infuria: «da Sanitopoli a Baraccopoli»

Alessandro Biancardi

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GIOCHI DEL MEDITERRANEO. CHIETI. Il Villaggio del Mediterraneo non sarà pronto completamente. Da mesi si rincorrevano voci di presunti ritardi per la consegna di una maxi opera che ha subìto nel corso dei mesi stop e rallentamenti. Gli ospiti della delegazione italiana saranno sistemati in container.


Ad ufficializzare la brutta notizia è stato l'ingegnere Gianni Di Cosmo, nella sua qualità di legale rappresentante del Società Villaggio Mediterraneo S.p.A. che sta realizzando l'opera che avrebbe dovuto ospitare 4 mila atleti.
Ma per la prossima estate non ci sarà posto per tutti. Al Tempo Di Cosmo ha comunicato che si stanno cercando in tutta Europa dei prefabbricati per tamponare l'emergenza.
Saranno «molto confortevoli», assicura senza negare che ci sarà una forte spesa da sostenere soprattutto per il trasporto.
A chi toccherà stare nella baraccopoli di lusso? «Alla delegazione italiana», giusto per risparmiare almeno la brutta figura.
«Le nostre denunce», contesta il senatore del Pdl Fabrizio Di Stefano «erano tutte fondate. E' vero che il Villaggio dei Giochi, in costruzione a Chieti, non sarà realizzato in tempo per l'evento. Oggi è costretta ad ammetterlo pubblicamente anche l'impresa che lo sta costruendo: siccome le palazzine non saranno ultimate, gli atleti verranno ospitati nei container. Una collocazione da terzo mondo che farà fare all'Italia e all'Abruzzo una figuraccia planetaria».
Di Stefano adesso vuole sapere se a pagare i prefabbricati «sarà l'impresa o se saranno i cittadini» e ha annunciato che presenterà un'interrogazione parlamentare «per conoscere le ragioni del mancato intervento da parte della Magistratura in seguito agli esposti presentati a far data dal 25 giugno 2007».
Questo è solo l'ultimo atto di un evento che doveva essere importante per l'intero Abruzzo e che invece sta facendo collezionare parecchie brutte figure.
«Erano più che fondati anche i nostri dubbi sulla gestione del Comitato organizzatore», ricorda il senatore.
«In tal caso però, le ripetute denunce sugli stipendi favolosi percepiti dalla dirigenza e sulle spese esorbitanti sostenute per i consulenti hanno indotto il Governo ad intervenire nominando un commissario, come da noi richiesto: si tratta dell'on Mario Pescante, ex presidente del Coni, una persona competente e qualificata».
Secondo il Comune però quanto avrebbe ammesso Di Cosmo non corrisponde al vero. Il responsabile della società che deve realizzare il Villaggio sostiene inoltre che «se mi avessero fatto costruire più alloggi non sarebbe accaduto».
«Questa frase non regge», replicano dal Comune, «in quanto il tetto massimo di alloggi è previsto in 35% per residenze private e nel 15 % per edilizia residenziale pubblica. Pertanto è stato autorizzato per la destinazione a residenze degli atleti il 50% della volumetria prevista dal Piano e ciò in pieno accordo con il Comitato Organizzatore dei Giochi».
Una brutta gatta da pelare, adesso. Chissà come reagirà Mister Addadì che ultimamente aveva elogiato il Comitato. 06/12/2008 15.47