Confronto tra "Il Gabbiano", amministrazione e costruttori: D'Andrea assente

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Si è svolto ieri nell’Hotel City di Montesilvano, l’incontro voluto dal comitato "Il gabbiano" con amministrazione e imprese edili, per un confronto aperto sulla situazione del quartiere Pp1.

Il nodo centrale del convegno era ottenere delle risposte soprattutto per la costruzione di viale Strasburgo, la nota strada rimasta a metà. Ma dei due rappresentanti delle ditte D'Andrea&D'Andrea e Di Properzio, si è presentato di fronte ai cittadini solo uno: Di Properzio, a cui tra l'altro non compete la costruzione di Corso Strasburgo.
L'altro rappresentante, l'unico che – secondo la ditta- fosse in grado di dare spiegazioni e risposte in merito, purtroppo, aveva altri impegni fuori città.
Ma la data del convegno era nota da quasi un mese, e infatti la ditta inizialmente aveva confermato la propria presenza. Ma poi, si sa, gli imprevisti.
Fatto sta che però in un mese non si è riusciti a “preparare” nessun altro rappresentante della ditta sulla materia. E l'assenza del rappresentante di D'Andrea&D'Andrea è pesata molto, un'assenza sgradita ai cittadini che non hanno potuto far altro che confrontarsi con gli amministratori e il sindaco Cordoma.
Ma l'amministrazione, che sembra abbia le mani legate, ha ribadito che secondo convenzioni stabilite durante la vecchia amministrazione e blindate (quindi impossibile vederle) quando la ditta deciderà di costruire su quella fetta di terreno sarà costretta a completare la strada. Ma prima di allora non si vede luce.

DESTINATI A CHIUDERE

«Le opere le devono fare, stiamo cercando di rimediare agli errori del passato» ha spiegato l'assessore all'urbanistica, Domenico Di Giacomo.
Ma possibile che, una ditta di costruzioni abituata ad opere ben più grandi, non riesca a completare metà strada? La ditta conosce i problemi di questa zona, sa che a fine anno molti hanno intenzione di chiudere l'attività a causa di questa strada?
Ed è una cosa che pare ambigua anche agli stessi amministratori, «è dal 2000, da quando ero consigliere», ha raccontato Carlo Tereo De Landerset, assessore ai lavori pubblici «che mi batto contro questa assurdità. Già da allora nei consigli comunali non capivo perchè questa strada venisse lasciata a metà».

NUOVI MOSTRI?

Sulla curva di Viale Aldo Moro, proprio di fronte al primo tratto di spiaggia dopo i grandi alberghi, è prevista la costruzione di 7 nuovi palazzi. «L'amministrazione è contraria all'invasione del cemento», ha detto il sindaco, «ma anche in questo caso i costruttori hanno diritto a costruire laddove ci sono convenzioni già stabilite. Ma siamo riusciti a far accettare la proposta di eliminare un piano». E magari farla diventare una zona commerciale.
E dei “mostri” già costruiti?
«E' probabile, ma non certo, che vengano abbattuti» ha continuato Cordoma «per chi ha costruito in modo illecito». E la ditta Chiavaroli dovrà togliere 8000 metri cubi alle costruzioni bavaresi «altrimenti tutto sarà abbattuto».

VIA AGOSTINONE: TORNA IL DOPPIO SENSO

Dopo la scelta di rendere a senso unico questa strada per le manifestazioni estive, e prorogato per il periodo invernale a causa dei lavori su via Portogallo, i cittadini hanno chiesto al comandante dei vigili urbani, il ripristino del doppio senso.
Senso unico invece per il Sottopasso Monsignor di Francesco, un passo quasi impraticabile per la sua pericolosità e per le barriere architettoniche ai diversamente abili, che fin ora è stato a doppio senso alternato. 05/12/2008 14.26