I lavoratori Technolabs si aggrappano al sindaco Cialente

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. I lavoratori della Technolabs che sono prossimi alla cassa integrazione hanno incontrato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per discutere del loro futuro.
Nell'aula consiliare si èaperto i ldibattito anche con le rappresentanze sindacali. Si è trattato di un incontro dai toni «distesi e propositivi», volto a fare il punto della situazione per quanto riguarda l'importante realtà produttiva aquilana.
I lavoratori sono 160, cui vanno aggiunti i consulenti, dal canto loro hanno ribadito la volontà, condivisa dalle istituzioni, di sostenere e potenziare il laboratorio aquilano.
Questa struttura costituisce un polo di eccellenza per quanto riguarda il settore della ricerca e dell'innovazione in campo tecnologico e al suo interno operano professionalità di altissimi profilo.
«Per questa ragione», ha spiegato il sindaco Cialente, «il laboratorio deve restare all'Aquila e noi, come istituzioni, non consentiremo che una tale risorsa ai fini dello sviluppo e della crescita dell'intero comprensorio possa prendere altre strade. Le istituzioni sono pronte a fare una battaglia anche per reperire risorse destinate alla ricerca e all'innovazione, ma è chiaro che devono sempre essere impegnate nella nostra città, in tutti i progetti industriali di lunga prospettiva».
A questo proposito i lavoratori hanno chiesto con decisione notizie in merito al tavolo che deve essere istituito presso il ministero competente in merito all'intera vicenda Itc L'Aquila, che quindi non riguarda solo Technolabs ma l'intera “filiera” (Reiss Romoli, Aquila sviluppo, Finmek Solution ecc.).
«Ricordo che, unitamente alla presidente della Provincia Stefania Pezzopane», ha spiegato Cialente, «avevamo richiesto, a tale proposito, un incontro con il presidente Berlusconi proprio in occasione della sua visita in città. In quell'occasione, tuttavia, il premier non accordò la propria disponibilità a riceverci e fummo indirizzati all'onorevole Quagliariello. Durante il colloquio con quest'ultimo vi fu un preciso impegno, da parte sua e a nome del Governo, a convocare il tavolo in tempi rapidi. Sono trascorse ormai due settimane ma non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione al riguardo. È quindi comprensibile l'apprensione dei lavoratori e pertanto intendo sollecitare il Governo a fornire una risposta rapida e concreta a quello che era stato un preciso impegno assunto formalmente con due rappresentanti delle istituzioni cittadine. Un impegno», ha concluso il primo cittadino, «che certamente nessuno può pensare di disattendere una volta spentisi i riflettori della campagna elettorale».

04/12/2008 18.06