Carcere Sulmona, Ugl: «è tutto sotto controllo. Uil fa allarmismo»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. «Il vice segretario regionale della Uil penitenziari non fa altro che strumentalizzare tutti gli eventi che accadono presso il carcere di Sulmona», contesta Andreano Picini, segretario regionale della Ugl polizia penitenziaria.

Picini prende così le distanze dal suo omologo della Uil, Mauro Nardella, e le dichiarazioni rilasciate dopo il tentativo di ingoiare una forchetta da parte di un detenuto.
«Non penso - continua Picini - che uno squilibrato possa mettere in ginocchio un penitenziario come il nostro perchè il personale è abituato a competere con criminali di ben altro calibro, e un fachiro che tenta di ingoiare una forchetta, per essere trasferito, non crea più difficoltà di quanteoggettivamente ne affrontiamo ogni giorno».
Entrambi i rappresentanti delle sigle, Ugl e Uil, lavorano presso la casa circondariale di via Lamaccio. Nei giorni scorsi Nardella aveva parlato di «situazione insostenibile», rimarcando che «non passa giorno che chiunque monta di servizio in quel reparto non ringrazia la sorte per essergli stata benevola». Il rappresentante, inoltre aveva contestato anche il dipartimento dell'amministrazione Penitenziaria, accusato di «continuare ad assegnare soggetti impossibili da gestire ed impossibilitati a ricevere un'assistenza che solo un centro specializzato come può esserlo un ospedale psichiatrico giudiziario può fare».
«Quanto dice il vice segretario della Uil non e' condiviso dal personale che opera nel carcere
di Sulmona, quindi, per le prossime volte che deciderà di interagire con gli organi di informazione dica che ad essere in ginocchio e' solo lui».

03/12/2008 9.40