Cna: «Autotrasporto chietino in piena crisi»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Si è svolta ieri mattina, presso la sala riunioni dell’aeroporto d’Abruzzo di San Giovanni Teatino, l’Assemblea degli autotrasportatori abruzzesi raggruppati sotto la sigla Fita, federazione di categoria della Cna (confederazione nazionale dell’artigianato, associazione regionale).
L'incontro, a cui hanno partecipato un centinaio di titolari d'impresa dell'autotrasporto, ha consentito al Direttore regionale Cna, Graziano Di Costanzo, il Presidente della Fita, Lorenzo Fracassi, e il Coordinatore nazionale dell'associazione degli autotrasportatori, Gianni Montali, di illustrare le ultime novità in un settore che sta subendo i primi effetti della crisi in atto.
Relativamente all'attuazione dell'art 83 bis della legge 133/08, lo scorso 13 novembre è stato sottoscritto, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un verbale d'intesa che riguarda, in particolare, l'osservatorio sulle attività di autotrasporto, i metodi di valutazione dei costi, il sistema sanzionatorio.
Ma l'assemblea è servita non solo ad illustrare i contenuti di questo accordo, più in generale è stata l'utile occasione per fare il punto della situazione sulle problematiche relative all'autotrasporto merci in Abruzzo.
Lo scenario che si ha di fronte è pessimo, secondo molte voci provenienti dal settore.
«In effetti», èstato detto, «se da un lato le imprese di autotrasporto vivono una stagione già difficile di per sé, (costo carburanti e tariffe autostradali), la crisi in atto sta facendo perdere commesse a centinaia di imprese che vivono sul conto terzi, in maniera particolare nel territorio del Sangro. Come è già ben chiaro, l'arretramento delle grandi aziende della vallata frentana, sta facendo disdire una serie di rapporti di collaborazione tra aziende di autotrasporto ed i grandi colossi presenti nel territorio della provincia di Chieti».
A questo si aggiungerebbe che nella stragrande maggioranza dei casi non vi sono contratti sottoscritti a tutela degli autotrasportatori.
«Da un giorno all'altro diverse imprese», hanno denunciato dalla Cna, «sono state messe alla porta senza nessuna garanzia economica, neanche per gli investimenti fatti di recente per adempiere alle commesse richieste. A tutto questo si aggiungerà, entro il 2009, l'odiosa “idoneità professionale” richiesta agli autotrasportatori di merci per conto terzi.
Una vera e propria giungla dove norme ed interpretazioni diverse rischiano di far chiudere decine di attività».
Le Province, per conto del Ministero delle infrastrutture e Trasporti, sono competenti all'esecuzioni di esami per il rilascio dell'attestato di idoneità. Ma, come spesso accade, ogni Provincia competente opera in maniera dissimile l'una dall'altra.
La CNA provinciale di Chieti chiede alle aziende di autotrasporto di segnalare le difficoltà che stanno avendo.
Nei prossimi giorni l'associazione chiederà un incontro con il Presidente della Provincia di Chieti Sen. Tommaso Coletti e l'Assessore provinciale On. Giovanni Di Fonzo per inserire nelle azioni programmate delle ente anche quelle dell'autotrasporto sul territorio chietino.

02/12/2008 11.06