Al via l'iter finale per il centro Alzheimer

Alessandro Biancardi

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SAN GIOVANNI TEATINO. Parte nei prossimi giorni l'iter autorizzativo finale per il Centro Alzheimer di San Giovanni Teatino.
Una struttura voluta fortemente dal sindaco Verino Caldarelli, come dimostra l'ampia corrispondenza con la Asl e con l'Università d'Annunzio che ha gestito fino ad oggi il Centro, con la direzione di Michele Zito.
Nei prossimi giorni una visita ispettiva della Asl e dei Vigili del Fuoco dovrebbe dare l'ok alla messa a norma dei locali, poi finalmente il sindaco potrà richiedere tutte le autorizzazioni sanitarie e
finalmente il centro diurno potrà aprire e soddisfare le decine e decine di richieste da parte dei familiari dei malati di Alzheimer.
Lo sblocco della vicenda si è avuta venerdì scorso con una riunione tra Asl di Chieti, rappresentata dal dottor Raffaele Sebastianelli del Dipartimento prevenzione, Università d'Annunzio – Cesi e sindaco di San Giovanni.
Finora il centro, situato nella Rsa San Giovanni (che ospita anziani) ha lavorato in virtù di un Progetto obiettivo della Regione che però è arrivato alla fine e che non sarà rinnovato per mancanza di fondi.
La Rsa ha le autorizzazioni per il piano terra, il primo ed il secondo piano della struttura, dove vengono assistiti gli anziani, poi esistono spazi "alberghieri" utilizzati per la palestra o per matrimoni che ora possono tornare utili, fatte le opportune modifiche anche urbanistiche per la destinazione d'uso, al Centro Alzheimer.
Tra l'altro l'operazione, che si presenta come la risposta attesa ai problemi di questi malati, è un grosso risparmio per le casse della Asl, se si pensa che un ricovero costa dai 700 agli 800 euro giornalieri, mentre la retta per un giorno presso questa struttura costa 27 euro.
Come dire che con il costo giornaliero di un posto letto in ospedale, la Asl potrà assistere le 25-30 persone che saranno ospitate.
«Tra l'altro – spiega il sindaco – ho proposto agli altri sindaci del comprensorio di intervenire sui costi della struttura, visto che comunque sarà un servizio ai cittadini. Si tratta anche di studiare
bene il rapporto con l'imprenditore che gestisce la Rsa e che finora ha fornito solo servizi e personale. Il mio obiettivo è quello di continuare nell'esperienza positiva che abbiamo avuto con l'Università e con il Cesi, titolari dell'aspetto sanitario del problema».

Sebastiano Calella 02/12/2008 8.41