Clonazione carte di credito, 5 in manette. Sventato colpo da 350 mila euro

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara ha arrestato, nelle province di Chieti, Roma e Campobasso, 5 cittadini rumeni responsabili della clonazione di centinaia di carte di credito.

PESCARA. La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara ha
arrestato, nelle province di Chieti, Roma e Campobasso, 5 cittadini
rumeni responsabili della clonazione di centinaia di carte di credito.Ma i cinque sono anche responsabili di alcuni grossi furti perpetrati
ai danni di noti centri commerciali della zona per centinaia di migliaia di euro.
Le indagini sono scaturite dalla segnalazione di un grande negozio di
giocattoli di Pescara che aveva segnalato il rinvenimento di una busta
con del materiale elettronico nascosta tra gli scaffali contenente.
Nella busta c'era uno skimmer (un dispositivo capace di leggere e in
certi casi immagazzinare i dati della banda magnetica delle carte di
credito), 2 involucri di terminali Pos di quelli che si usano nei negozi per pagare con la carta o il bancomat, utensili vari, nonché un cartoncino con delle indicazioni tecniche relative allo schema elettronico dello skimmer.
Nel corso del sopralluogo è stato sorpreso un cittadino rumeno che è
stato immediatamente arrestato, con l'accusa di tentato furto, tentata
installazione di apparecchiature per intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche, ricettazione e
concorso di persone nel reato Il giorno successivo, uno dei suoi
complici è stato sorpreso all'interno dello stesso negozio intento a
rovistare tra gli scaffali, proprio dove era stata rinvenuta la busta
di plastica sequestrata. Probabilmente voleva recuperare gli oggetti
perduti.
Nello stesso periodo anche il titolare di un distributore carburanti
di Manoppello ha segnalato la probabile manomissione del Pos,
risultato poi effettivamente compromesso.
Il titolare dell'area di servizio in molteplici occasioni, precedenti
e successive alla compromissione, aveva notato tre individui che, con
fare sospetto, si erano intrattenuti più volte all'interno della struttura nella quale era posizionato il Pos.
Successivi accertamenti hanno permesso di appurare che proprio in quel periodo circa 250 carte di credito erano transitate per quella postazione.
L'intervento del personale del Compartimento Polizia Postale e delle
Comunicazioni di Pescara ha impedito che i criminali mettessero a
segno un colpo di circa 350.000 euro.
Gli arrestati sono Constantin Andrei Patape, Marian Ciuraru, Gabriel
Bica e Catalin Manolache.
Si è scoperto inoltre che Patape è uno degli autori dei furti di materiale tecnologico messi a segno all'Euronics di Lanciano il 19 febbraio, per in valore di centomila euro, e all'ipermercato Leclerc di Piano D'Accio , l'11 marzo, per 80mila euro.
Ad incastrarlo ci sono le indagini delle telecamere che mostrano come
il rumeno si sia nascosto dietro gli scaffali durante l'orario di apertura per poi entrare in azione a negozio chiuso e fuggire col bottino proprio all'arrivo dell'auto della vigilanza.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite nelle province
di Chieti, Roma e Campobasso
e una in Romania.

28/11/2008 13.58

IL VIDEO DEL COLPO



ACQUISTI ON LINE, POLPOST DENUNCIA 2 ABRUZZESI

CAMPOBASSO. Truffa, ricettazione, sostituzione di persona, falso in
documento informatico e di
favoreggiamento reale.
Con queste accuse la Polizia postale di Isernia ha denunciato due
persone di Avezzano al termine di un'indagine avviata nei mesi scorsi
su una presunta truffa messa in atto attraverso acquisti on line.
L'ideatore, per l'accusa, un pluripregiudicato abruzzese. Le
indagini erano partite mesi addietro, dopo varie denunce di utenti che
avevano acquistato su circuito E-bay e da siti fraudolenti realizzati
allo scopo, pezzi di ricambio di vario genere derivanti dal mercato
delle moto ed dalle autodemolizioni.
Il truffatore attirava l'attenzione dei compratori con un prezzo di
vendita esiguo rispetto a quello di mercato e con i numerosi feedback
positivi (strumenti di attendibilità) che dichiarava di possedere.
Dopo il pagamento, però, la merce non arrivava ai destinatari e a chi
si è fidato troppo non è rimasto altro da fare che denunciare il
venditore.
In una perquisizione domiciliare gli agenti della Polpost hanno anche
sequestrato un ingente quantitativo di materiale informatico, tre
pistole giocattolo costruite in materiale ferroso ed un motociclo
rubato.

28/11/2008 15.45