Piano spiaggia: protestano i balneatori, risponde il Comune

Alessandro Biancardi

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FOSSACESIA. Monta la protesta fra gli imprenditori balneari contro il Piano demaniale marittimo approvato dal Comune di Fossacesia.
«La legge è chiara: ogni Comune ha l'obbligo di ascoltare il parere
delle associazioni di categoria riconosciute a livello nazionale. E
invece abbiamo saputo del piano spiaggia a cose fatte», denunciano per
Fiba-Confesercenti il coordinatore regionale Ciro Gorilla ed il coordinatore provinciale Simone Lembo.
«Le imprese chiedono un piano spiaggia che dia la possibilità di produrre benessere, che tuteli il territorio e fornisca un servizio ai
cittadini», dicono Gorilla e Lembo, «ma un piano che nasce nel chiuso
delle stanze non può essere moderno né efficace».
Il 2 dicembre si terrà a San Salvo l'assemblea provinciale di Fiba, la
più rappresentativa associazione delle imprese balneari della
provincia di Chieti: «In quella sede» dicono i coordinatori regionale
e provinciale «valuteremo se impugnare di fronte al Tar questo atto di
forza».

«Il Piano demaniale marittimo è stato approvato dal Consiglio comunale seguendo la procedura di formazione prevista dalla legge urbanistica regionale, come indicato nel Piano Demaniale Regionale», ha replicato l'amministrazione comunale.
Nonostante le regole per la formazione di uno strumento urbanistico di
questo tipo non obblighino l'amministrazione a sentire le associazioni
di categoria, il Comune fa sapere «di aver concertato le scelte con
tutti i portatori di interesse, oltre che con la cittadinanza».
«Per oltre due anni», si spiega ancora, «abbiamo portato avanti le
consultazioni, organizzando incontri a più livelli e numerose
assemblee pubbliche, adeguatamente pubblicizzate. A tali incontri,
nello specifico, nel mese di marzo e aprile 2006, sono state invitate
le associazioni di categoria e, in separata sede, le associazioni dei
consumatori. La Confesercenti fu invitata a partecipare alla specifica
riunione indetta per il giorno 31 marzo 2006, unitamente alla
Confcommercio e alla FAB».

27/11/2008 9.59