La vertenza Pozzolini approda in consiglio comunale

Alessandro Biancardi

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FOSSACESIA. Ieri pomeriggio il Sindaco di Fossacesia e dirigente ANCI, Enrico Di Giuseppantonio, ha ricevuto una delegazione delle maestranze del gruppo Pozzolini, che hanno chiesto l’intervento delle amministrazioni comunali a sostegno della loro vertenza.

Il gruppo Pozzolini sta infatti attraversando una profonda crisi economica, che ha causato la chiusura di molti supermercati e fabbriche.
«Porteremo la questione al Consiglio comunale già nella prossima seduta, convocata per venerdì 28 novembre, e stileremo un ordine del giorno a favore delle istanze dei lavoratori – ha detto il sindaco Enrico Di Giuseppantonio – Proporrò ai colleghi sindaci del comprensorio di fare lo stesso, perché oltre 500 persone sono già senza lavoro e molte altre potrebbero perderlo. Ma la cosa più grave è che tutti questi lavoratori rischiano anche di non ricevere nessun sussidio economico».
Nel corso della riunione, a cui ha partecipato anche l'Associazione Frentania Provincia, i lavoratori hanno espresso le loro preoccupazioni per il futuro dell'azienda, che si profila sempre più difficile, chiedendo ai sindaci di portare avanti le loro istanze presso la Regione Abruzzo per sbloccare la pratica per la concessione degli ammortizzatori sociali, ferma da più di due mesi.
La crisi del gruppo Pozzolini e delle aziende dell'indotto, purtroppo, va ad aggiungersi alle gravi difficoltà che affliggono le aziende del settore automobilistico, Sevel in testa. C'è il rischio che nel giro di qualche mese il comprensorio frentano si trovi a dover fronteggiare una vera e propria emergenza occupazionale.
«La mia proposta è che il tavolo istituzionale, che avevamo già annunciato per la vicenda Sevel, si occupi anche della situazione del gruppo Pozzolini, in modo da affrontare la questione occupazionale nel suo complesso. – ha concluso Di Giuseppantonio – Con gli altri amministratori locali vorrei anche studiare congiuntamente delle misure straordinarie per sostenere i redditi più deboli: ad esempio, concedendo agevolazioni sui tributi locali come l'addizionale Irpef».
26/11/2008 17.53