Ennesima morte bianca, deceduto un imprenditore edile di 34 anni

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Si chiama Diego Malvone l'operaio morto sul lavoro questa mattina a Giulianova.
E' l'ennesima morte bianca in un Abruzzo martoriato giorno dopo giorno dalle stragi sul lavoro. La tragedia di questa mattina è avvenuta poco dopo le 8 in un cantiere privato di via Ariosto. Diego Malvono, 34
anni, era il titolare della ditta che stava eseguendo i lavori.
Secondo una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe stato colpito alla
testa durante l'esecuzione di alcuni lavori di costruzione di un
edificio.
Sarebbe stato il fratello a schiacciarlo contro un container mentre
manovrava il braccio di una gru. L'uomo non si è accorto di nulla e
solo quando ormai era troppo tardi per evitare la tragedia si è reso
conto di cosa fosse successo.
Subito è arrivato sul posto il 118: l'operaio è stato ricoverato in
condizioni critiche nell'ospedale di Giulianova.
Poco dopo il suo arrivo, però, l'uomo è deceduto per le gravi ferite
riportate. La ricognizione cadaverica parla di trauma cranico e
toracico da schiacciamento.
La famiglia Malvone e' molto conosciuta a Roseto per essere legata
alla squadra di Calcio del Morro.
«Desidero esprimere, a nome dell'intera comunità rosetana, nonchè
della Giunta municipale, i sentimenti di cordoglio, di solidarietà e
di vicinanza ai familiari dell'operaio deceduto e ai colleghi di
lavoro», ha scritto in una nota il sindaco di Roseto, Franco Di
Bonaventura.
«Ancora una volta - osserva il primo cittadino - la realta' produttiva
della provincia teramana e' stata duramente e drammaticamente colpita con un altro infortunio mortale sul lavoro. Ci troviamo di fronte,
ormai, ad una vera e propria piaga sociale».

26/11/2008 15.05