Porto canale interdetto ai pescherecci per insabbiamento dei fondali

Alessandro Biancardi

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Porto canale interdetto ai pescherecci per insabbiamento dei fondali
PESCARA. Nessun dragaggio del porto canale e, puntuale, stamane è arrivata l'ordinanza con cui la Direzione Marittima ha interdetto l'utilizzo di buona parte dello scalo ai pescherecci.
Nel porto canale di Pescara le motonavi e i pescherecci non possono
entrare perché rischiano di incagliarsi nella melma non dragata. Un
problema non nuovo che arriva dopo decine e decine di allarmi e
soluzioni definitive mai trovate.
«Lo avevamo tristemente previsto», ha commentato il consigliere
comunale Carlo Masci (Rialzati Abruzzo) che ha dato la notizia della
nuova spiacevole ordinanza, «avevamo sollecitato l'attivazione
immediata dell'amministrazione comunale e invece nulla è accaduto. E a pagare le conseguenze dell'inerzia del sindaco, come sempre, sono i
nostri pescatori».
Oggi la triste conferma è arrivata dalla Direzione Marittima di
Pescara che, dopo un'assemblea svoltasi sabato scorso per informare i
pescatori, ha messo nero su bianco il divieto di utilizzo di diversi
punti del porto canale perché insabbiati.
Un'ordinanza che va a incidere direttamente sul lavoro di una
categoria bersagliata da problemi di ogni genere, la marineria.
Molti pescherecci locali ora rischiano di non avere più un punto di
ormeggio sul molo, quelli provenienti da fuori città per la vendita
del pescato, potranno 'parcheggiare' la barca giusto il tempo di
scaricare la merce, poi dovranno andare subito via.
Già nei giorni scorsi c'erano stati dei segnali poco incoraggianti.
La compagnia Snav, infatti, aveva visitato il porto di Ortona
ipotizzando l'istituzione di nuovi collegamenti commerciali e
passeggeri.
«Avevamo ricordato», racconta Masci, «che, proprio come accaduto con la Jadrolinija, anche la Snav sarebbe stata costretta a lasciare lo
scalo pescarese per i gravi problemi strutturali di un porto canale
che non viene dragato da due anni».
I fondali del porto, in diversi punti, non raggiungono i 3 metri di
altezza. Ma la maggioranza consiliare aveva replicato che se Snav e
Jadrolinija andavano via da Pescara era tutta colpa della sfavorevole
congiuntura mondiale.
In piena emergenza, adesso, il consigliere Carlo Masci ha reiterato le
proprie richieste: «mi chiedo che fine abbiano fatto quegli 800 mila
euro stanziati da mesi dalla Regione Abruzzo per finanziare il
dragaggio del porto canale, operazione mai avvenuta; e chiedo anche
come intenda muoversi la giunta D'Alfonso per aiutare la marineria
alla quale pure la scorsa estate aveva dato precise rassicurazioni
circa la bonifica del porto».


25/11/2008 13.44