Comitato Natura Verde, si è dimesso il presidente

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Giusto Di Fabio, presidente del Comitato Natura Verde ha deciso di dimettersi.
Dopo 18 mesi di intensa lotta contro quella che lui definisce «la
deriva petrolifera della regione Abruzzo», è arrivato il momento
dell'addio.
La decisione è stata presa perchè secondo l'ex rappresentante, il
movimento, sorto spontaneamente poco più di un anno fa «senza alcun riferimento a formazioni politiche» starebbe perdendo il suo naturale orientamento.
Questo, dopo che un rappresentante del comitato si è fatto ammaliare
dalle sirene della politica e ha deciso di candidarsi alla prossima
competizione elettorale.
Una decisione che non è piaciuta a tutti.
«Oggi con la candidatura di un nostro membro», spiega Di Fabio, «si
viene a perdere il presupposto fondamentale del nostro movimento e si crea all'interno e all'esterno una situazione di forte imbarazzo e
grande debolezza».
L'ex presidente ammette di non riconoscersi più «in questo quadro» e
perciò «trovo naturale il dover fare un passo indietro, in quanto il
mio pensiero e la mia azione sono stati sempre volti ad utilizzare la
politica come mezzo per arrivare ad un obiettivo e non viceversa».
Di Fabio assicura inoltre che il suo impegno civile nei confronti
della lotta contro il centro Oli «continuerà sempre con lo stesso
entusiasmo accanto agli amici che con me la condividono e con il
basilare principio della assoluta trasversalità con la politica».
24/11/2008 9.51

«GRAZIE A PALMA E DI FABIO»

«Il Cnv è assolutamente indipendente ed equidistante da tutte le forze politiche», ribadisce il comitato dopo le dimissioni del suo presidente. «Siamo soddisfatti che l'argomento Centro Oli sia entrato a far parte dell'agenda e dei programmi di quasi tutti gli schieramenti, ma, sicuramente, non possiamo consegnare il nostro destino a questa o a quella parte politica».
Pietro Palma, tra i fondatori di Natura Verde, ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni perché ritiene di poter continuare meglio la battaglia all'interno del consiglio regionale che dovrà uscire dalle urne. «Questo comporta, giocoforza, l'uscita dal comitato stesso, visti i motivi appena citati».
Sia a Di Fabio che a Palma, attualmente entrambi fuori dall'associazione, il comitato esprime «riconoscenza e stima per quanto hanno fatto fino ad oggi. Crediamo che nessuna delle due scelte sia stata presa a cuor leggero, proprio perché conosciamo l'impegno, che ognuno a proprio modo, ma da entrambi profuso senza risparmio di energie, ha contribuito a che la nostra regione sia ancora in mano agli abruzzesi e non in quelle dei petrolieri».
24/11/2008 13.11

PALMA: «ECCO PERCHE' MI SONO CANDIDATO»

Ed è proprio Pietro Palma che spiega perché ha deciso di candidarsi come indipendente nella lista dell'Italia Dei Valori. «Ho ritenuto di accettare l'offerta offertami direttamente da Costantini», ha detto Palma, «per essere veicolo di una campagna di informazione e di mobilitazione in tutta la regione che spero possa essere fatta e possa contribuire a convincere gli elettori di destra, di centro e di sinistra e chi sarà eletto alla guida dell'Abruzzo della assoluta necessità di porre un fermo risolutivo al voluto disastro petrolifero.
Il candidato sa bene «che lo scopo del comitato è divulgare e informare l'Abruzzo tutto sul pericolo incombente, sono convinto di aver dato un importante contributo».
«E' altrettanto evidente», continua Palma, «che non ho accettato di candidarmi con l'idea di essere eletto. Ma se ciò avvenisse, riserverei senza alcuna esitazione parte delle indennità di carica alla lotta contro la trasformazione dell' Abruzzo in Distretto petrolifero». 25/11/2008 10.42