Crisi Valle Peligna: dal tavolo esce un documento per il governo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

780

L’AQUILA. Sono numerose le proposte contenute nel documento stilato dal Tavolo di coordinamento della Valle Peligna, che saranno consegnate al governo nel corso della riunione prevista al Ministero dello Sviluppo Economico, il prossimo 24 novembre.
Convocato dalla Regione Abruzzo, al tavolo, riunitosi ieri a Sulmona, presso la sede della Provincia dell'Aquila, erano presenti Giuseppe Sciullo e Alfredo Moroni per la Regione Abruzzo, gli assessori Teresa Nannarone e Ermanno Giorgi per la Provincia Dell'Aquila, Carlo Imperatore per la Confindustria, Rosanna Del Signore e Piero Brandimarte per Italia Lavoro, Damiano Verrocchi, Augusto De Panfis e Augusto Di Giustino per CGIL CISL E UIL, e Domenico Petrella per gli Enti Locali.
Dopo aver ribadito all'unanimità la validità del Protocollo d'intesa per la Valle peligna e l'Alto Sangro e l'assoluta necessità di stipulare al più presto l'Accordo di programma, gli intervenuti alla riunione hanno concordato le priorità da sottoporre all'attenzione del governo.
Tra queste, la necessità di accordare nuovi incentivi per incoraggiare le imprese ancora presenti sul territorio peligno e per favorire nuovi insediamenti, senza tralasciare le vertenze in atto.
Il governo è stato sollecitato a dare immediate risposte alle imprese in crisi, per le quali esistono già dei piani industriali.
Un punto del documento riguarda la presenza della FIAT sul territorio peligno. L'intervento del governo è necessario per mantenere e potenziare il sito FIAT a Sulmona.
Anche per l'imprenditoria giovanile si chiedono nuovi incentivi, rilanciando strumenti tradizionali e individuandone di nuovi.
Per favorire la ripresa dell'economia locale si auspica anche il potenziamento delle infrastrutture, del turismo, la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
«Un lavoro positivo- ha commentato l'assessore Nannarone- frutto di un lavoro di squadra. È questa la logica da seguire per rilanciare il nostro territorio. Chiunque esca fuori dal gioco di squadra, con fughe in avanti e posizioni personalistiche, non lavora per il bene comune del territorio».

20/11/2008 18.58