Confermata assoluzione per l’ex manager di Agriformula

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La Corte di Appello dell'Aquila, confermando la sentenza di primo grado emessa nel mese di luglio del 2007, ha assolto Massimo Malentacchi di 47 anni.


L'uomo, originario di Firenze, all'epoca dei fatti residente a Caselle di Bazzano, legale rappresentante dell'Agriformula, società aquilana che vendeva prodotti chimici, era accusato di omicidio colposo per la morte di un operaio, Dino Bonanni, addetto al reparto di produzione.
Il dipendente dell'azienda specializzata nella produzione di pesticidi era stato investito da vapori e gas tossici, mentre stava riparando un macchinario.
Il fatto si era verificato nel 2003 e nel 2005 ad essere stato rinviato a giudizio fu il legale rappresentante dell'azienda di Bazzano che nel frattempo ha chiuso l'attività e ha venduto lo stabilimento.
Secondo l'accusa l'uomo non avrebbe adottato tutte le misure preventive per evitare l'incidente.
La procura chiese per due volte l'archiviazione ma il gip ordinò l'imputazione coatta. Il gup, infine ha deciso di disporre il processo.
Alla base della decisione c'erano le risultanze delle analisi chimiche e tossicologiche che riscontrarono nei campioni di sangue prelevati la presenza di solfuro di carbonio e manganese, che si sprigionano dalla degradazione termica della polvere Galben.
La Corte di Appello, però, seguendo la decisione del giudice unico, Giuseppe Romano Gargarella, ha assolto da ogni accusa l'imputato. 20/11/2008 11.56