Omicidio di Francavilla: imputato patteggia 2 anni e 8 mesi

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Due anni e otto mesi di reclusione: é la pena patteggiata oggi davanti al gip di Chieti Marco Flamini da Franco Moroni, 36 anni di Francavilla al Mare.
L'uomo era accusato di omicidio colposo per la morte di un operaio 35enne di Collecorvino (Pescara), Gianni Chiavaroli, ucciso il 7 dicembre 2006 a Francavilla, con un colpo di fucile, mentre era al lavoro in un cantiere edile vicino la stazione ferroviaria.
La vittima fu raggiunta da un calibro 12, di quelli usati per la caccia al cinghiale. Gli unici testimoni erano stati il fratello della vittima e un altro operaio che avevano visto improvvisamente il giovane accasciarsi a terra senza capirne il motivo.
Moroni, secondo quanto si è accertato in un secondo momento avrebbe sparato per colpire una bottiglia che si trovava sul tetto della casa di fronte alla sua.
Inizialmente era stato indagato un ex guardiacaccia di 71 anni, la cui abitazione è a poche decine di metri dal cantiere lungo la ferrovia.
La sua casa venne perquisita ed in effetti vennero ritrovate delle armi.
Ma fu l'esame balistico a scagionare completamente l'uomo.
Il colpo, secondo i periti, non poteva essere stato esploso da lì ma da una zona più alta della città ad almeno 400 metri di distanza.
Gli inquirenti arrivarono così a Maroni che sul momento non si era accorto di aver ucciso l'uomo. Solo le notizie riportate dai giornali fecero scattare in lui il sospetto.
Al momento dell'arresto a casa dell'uomo venne trovata anche una valigia: pare che l'uomo fosse pronto a fuggire.

20/11/2008 9.33