Dipendenti di Angelini senza stipendio in agitazione. Lui: «falso»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. I lavoratori dei Centri San Stef.A.R. dell'imprenditore Vincenzo Angelini stanno scioperando in questi giorni perché non percepiscono da mesi lo stipendio.
L'imprenditore della sanità minimizza: assicura di aver già pagato gli
stipendi di agosto.
«Ci troviamo nel mese di novembre», contestano i sindacati, «e
Angelini si trova ad essere fuori legge poiché i lavoratori devono
percepire ancora gli stipendi di settembre e di ottobre».
Lo sciopero è stato proclamato per chiedere il pagamento delle
retribuzioni dovute ed un adeguamento dei carichi di lavoro: «non si
capisce», contesta il segretario generale Carmine Ranieri, «cosa ci
possa essere di "falso, diffamatorio e strumentale"».
L'imprenditore inoltre bacchetta la Cgil Fp per «aver interpretato la
vicenda della cosiddetta sanitopoli abruzzese come un problema
personale del dottor Angelini».
«Anche ciò è totalmente falso», rispondono i sindacati. «Non siamo mai
entrati nel merito delle vicende giudiziarie, a quello ci penserà la
magistratura. Noi rivendichiamo il rispetto delle regole, delle leggi
e dei contratti di lavoro».
Rifondazione Comunista, invece, ha inviato una lettera al commissario
Gino Redigolo in relazione alla vertenza San.Stef.AR.
«Chiediamo al commissario», spiega il segretario regionale Marco
Gelmini, «di attivarsi da subito per tutelare i lavoratori e la qualità del servizio per i cittadini-utenti, convocando un apposito tavolo tra organizzazioni sindacali, rappresentanze dei lavoratori e Azienda Angelini».
«Angelini», scrive Rifondazione a Redigolo, «ha già fatturato alcune
migliaia di prestazioni riabilitative erogate in convenzione con le
ASL di Abruzzo e Molise, con guadagno certo per l'azienda largamente
superiore alle retribuzioni dovute ai lavoratori».


19/11/2008 12.34