Rotatorie giganti e buie, allagamenti, traffico e smog: benvenuti a Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Argomento rotatorie giganti archiviato? I lavori stradali però continuano. Oggi città paralizzata per ore. Traffico lumaca lungo tutte le vie principali e livelli di smog elevati.
Una città sempre più impossibile quella che vivono gli automobilisti o chi è costretto a muoversi per le strade di Pescara.
«La giunta D'Alfonso continua la sua navigazione a vista», dice il centrodestra all'attacco continuo sull'argomento.
Oggi tutto il lungofiume Paolucci era chiuso per asfaltare nei pressi dei rondò di via Gobetti («rimedio peggiore del male», sentenzia Mascia) e la viabilità impazzisce in tutta la città, provocando la paralisi sulla riviera nord, in via Tasso, via Nicola Fabrizi e nella stessa via Gobetti.
Ventiquattro ore di caos puro che giovedì la Commissione consiliare Lavori pubblici dovrà verificare personalmente in un sopralluogo già convocato sul cantiere delle rotatorie.
«La giunta D'Alfonso – ha ribadito il capogruppo Albore Mascia – sta tentando l'impresa disperata pur di non ammettere l'errore commesso con quell'opera: ha bloccato il traffico cittadino per ventiquattro ore, con disagi inauditi, per sistemare l'asfalto attorno ai rondò (asfalto arrivato con una settimana di ritardo rispetto alle previsioni), soluzione che, secondo l'assessore Blasioli, dovrebbe miracolosamente cancellare ingorghi e rallentamenti causati proprio dai due manufatti. In realtà non sappiamo quali saranno gli effetti e i benefici sul traffico dell'ulteriore intervento, sappiamo però che con la posa in opera dell'asfalto, già questa mattina, sono stati sicuramente cancellati nove posti auto su una ventina disponibili nella zona, nonostante le rassicurazioni dello stesso assessore che fino a ieri aveva garantito ai commercianti la conservazione di tutti i parcheggi. E sappiamo sicuramente cos'è accaduto stamane in città con la chiusura del lungofiume Paolucci».
«Quelle rotatorie vanno smantellate», ha detto Mascia, «non c'è altra soluzione per ripristinare la vivibilità in una parte della città che, fino a un mese fa, non aveva mai avuto problemi di traffico congestionato o ingorghi. Giovedì, a lavori finiti, con la Commissione, i cittadini, l'assessore al traffico e il dirigente comunale, torneremo sul cantiere, a mezzogiorno, per consentire a tutti di rendersi ancora conto dell'emergenza in cui vivono decine di famiglie. Inoltre – ha ancora detto Albore Mascia – chiederemo chiarimenti circa l'abbattimento di una delle colonnine storiche che, a detta dei residenti, dal 1927 delimitava il lungofiume, per tentare di allargare la strada, e anche su chi abbia autorizzato le operazioni di spostamento della palma situata all'ingresso del lungofiume, tra l'altro ripiantumata alla meno peggio, operazione che nessun agronomo avrebbe suggerito di fare proprio con l'arrivo del freddo».
Nulla si è detto finora sullo speciale staff comunale che ha elaborato le rotatorie al cui interno c'è anche un biologo né sui danni già provocati o sulle responsabilità di quanto è stato fatto.

18/11/2008 15.48