Omicidio a San Nicolò: imprenditore accoltellato nella notte

Alessandro Biancardi

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SAN NICOLO’ A TORDINO. Ucciso a coltellate all'interno della sua azienda. E' morto cosi' Ennio Costantini, 69 anni, un imprenditore di San Nicolo' a Tordino il cui cadavere e' stato trovato da un vigilantes attorno alla mezzanotte.
L'omicidio è avvenuto all'interno della fabbrica della vittima dove si producono insegne pubblicitarie. L'uomo, separato, ex istruttore di sollevamento pesi, è stato ucciso con diverse coltellate.
Una scena raccapricciante quella che si è parata davanti al vigilante che ha capito subito che ormai non c'era più nulla da fare per l'uomo morto dissanguato.
Al momento non si conoscono altri particolari ma la Squadra Mobile sta indagando da ore e per ora pare certo il fatto che si tratti di coltellate e dunque di omicidio. Ma è buio pesto sul movente anche se gli inquirenti avrebbero già ascoltato una quindicina di persona tra parenti e conoscenti della vittima.
18/11/2008 9.32

«UN GRAN NUMERO DI COLTELLATE»

Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione cadaverica effettuata subito dopo il ritrovamento del corpo di Costantini l'uomo sarebbe morto a seguito di «numerose coltellate» inferte alle gambe, all'addome, e più volte nella parte posteriore e laterale della testa.
La morte risalirebbe a poco prima della mezzanotte e da quanto emerge dalle prime analisi l'uomo avrebbe lottato con il suo aggressore. E' ancora da chiarire se l'assassino abbia agito da solo o in compagnia di qualcun altro.

L'AZIENDA E LA VITA DI COSTANTINI

Costantini, 69 anni, titolare della “Co.En” era attualmente separato e aveva due matrimoni alle spalle e dei figli. L'uomo viveva da solo e dormiva nel capannone dove è stato ucciso.
Il corpo è stato trovato da un agente del servizio di sicurezza insospettito dopo aver notato la porta della piccola azienda. L'uomo è entrato e ha scoperto il cadavere, riverso supino a terra, in
una pozza di sangue.
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Teramo Roberta D'Avolio e condotte dagli agenti della squadra mobile di Teramo, diretti dal vicequestore Gennaro
Capasso.
Dalle prime ore dell'alba negli uffici della mobile stanno sfilando decine di persone, tra parenti, conoscenti e amici, oltre a due dipendenti-apprendisti dell'azienda di Costantini, per essere ascoltati dagli investigatori.
18/11/2008 10.52