Nasce l’Autorità d’Ambito Teramo, unico gestore dei rifiuti in provincia

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Con la firma dell’atto costitutivo e con l’approvazione dello statuto e della convenzione si è dato il via libera all’AdaTe.
Sarà questo nuovo organismo a determinare le tariffe al posto dei 4 consorzi La firma dell'atto costitutivo e l'approvazione unanime di statuto e convenzione da parte dei sindaci (o loro rappresentanti) dei 47 Comuni della provincia, convocati nella sede dell'ente dal Presidente Ernino D'Agostino, hanno saluto questa mattina la nascita del consorzio obbligatorio “Autorità d'Ambito Teramo”, ovvero l'Ato unico per la gestione dei rifiuti. All'approvazione è seguito un applauso.
La Provincia di Teramo è infatti la prima in Abruzzo ad adeguarsi all'obbligo di legge che prevede l'istituzione di unico soggetto gestore per ciò che riguarda competenze, risorse e programmazione in materia di rifiuti.
Sarà quest'unico soggetto a sostituire – dal momento in cui saranno eletti gli organi e il presidente (a tale scopo il Presidente della Provincia dovrà convocare l'assemblea entro trenta giorni dalla costituzione dell'Ato unico) - i quattro consorzi di gestione finora operanti in provincia e, dunque, a determinare con criteri univoci le tariffe.
«Possiamo dichiararci soddisfatti – ha detto D'Agostino – per la tempestività e la coralità con cui abbiamo colto questo obiettivo. Lo consideriamo un grande salto di qualità, in relazione alla possibilità sia di gestire in maniera unitaria i servizi inerenti i rifiuti sia di basare su criteri uniformi la determinazione della tariffa».
A norma di legge l'Autorità d'Ambito Teramo ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia organizzativa. Opererà come una azienda, con un proprio direttore e un proprio consiglio d'amministrazione, e sarà iscritta nel registro delle imprese.
Il suo scopo, per statuto, sarà quello di organizzare la gestione integrata dei rifiuti nel territorio provinciale in attuazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. A tale scopo elaborerà il Piano d'Ambito e determinerà le tariffe. Potrà inoltre svolgere attività di progettazione e realizzazione di strutture e portare avanti attività di indagine, studio e ricerche, con la pubblicazione e divulgazione delle attività e dei dati rilevati. Organizzerà infine seminari ed incontri didattici per la promozione di una coscienza e cultura ambientale sostenibile.
Tra le novità importanti, come detto, vi è quella che sarà un unico gestore, rispetto ai quattro operanti finora, a determinare le tariffe. Allo scopo di salvaguardare esigenze sociali, di riequilibrio territoriale, di perequazione degli investimenti già effettuati e per perseguire il risparmio ed il razionale utilizzo delle risorse, l'AdA potrà articolare le tariffe per fasce territoriali, per tipologie di utenza, per fasce progressive di consumo, secondo criteri individuati da disposizioni statali e regionali, nonché sulla base di ulteriori criteri definiti dall'Assemblea nel rispetto delle leggi.
«L'AdA opererà – ha dichiarato il Presidente, Ernino D'Agostino – per superare la frammentazione della gestione, per conseguire economicità e per garantire trasparenza, efficienza ed efficacia nella gestione integrata dei rifiuti. Ciò fermi restando gli obiettivi riguardanti l'ampliamento e la realizzazione degli impianti di smaltimento. Impegni e obiettivi che già in precedenza sono stati definiti dalla cabina di regia, istituita presso la Provincia».
«Consideriamo quello di oggi – ha detto l'assessore all'Ambiente, Antonio Assogna – non solo un punto di arrivo ma anche un punto di partenza per una svolta radicale rispetto alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Superiamo in questo modo una gestione frammentata e regoliamo meglio e in maniera uniforme il sistema tariffario. Ci avviamo su un percorso nuovo, in coerenza con la normativa regionale, che ci porterà, questo è l'auspicio, a risolvere in maniera concreta il problema dei rifiuti».

17/11/2008 15.07