Usuraia in manette: applicava tassi del 50% al mese

Alessandro Biancardi

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CASTEL DI SANGRO. I Carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro hanno arrestato Ida Di Rosa, 32 anni di Castel Di Sangro per usura continuata aggravata e tentata estorsione.
Le indagini sono iniziate nel 2007 a seguito delle denunce presentate da alcune persone che hanno deciso di denunciare la donna, conosciuta con il soprannome di Marianna.
La donna appartiene ad una comunità di zingari di Castel di Sangro ed era solita prestare soldi chiedendo interessi altissimi.
Le indagini, condotte dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei carabinieri di Castel di Sangro e coordinate dal sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Sulmona
Aura Scarsella, sono risultate particolarmente complesse a causa dell'evidente stato di soggezione delle vittime.
Le indagini hanno infatti consentito di appurare che Di Rosa, dopo aver avvicinato persone di varia estrazione sociale, tutte accomunate da una situazione economica difficile, imponeva tassi d'interesse talmente elevati (in alcuni casi pari al 50% mensile) che gli interessati si sono trovati ben presto strozzati dai debiti.
Non mancavano minacce o addirittura percosse.
In un caso, partendo da un prestito di pochi milioni di lire, una delle vittime ha maturato un debito di circa 80.000 euro che è stato saldato nell'arco di dieci anni.
Così i debitori, a causa delle difficoltà che inevitabilmente incontravano nel far fronte al credito, che aumentava esponenzialmente nel tempo in virtù dell'interesse usurario, si trovavano legati in maniera indissolubile alla donna, tanto da perdere la cognizione delle somme che avevano versato alla stessa.
L'operazione è stata denominata "Equo canone": all'interessato, il quale le aveva domandato quando sarebbe riuscito a saldare il suo debito, la stessa aveva risposto che il loro rapporto era assimilabile
a quello di locazione, il prestito iniziale costituiva l'abitazione e gli interessi l'affitto.
Le indagini hanno sinora consentito di individuare 6 vittime, alcune delle quali hanno offerto piena collaborazione, ma gli inquirenti, che stanno svolgendo ulteriori accertamenti, non escludono che in realtà il fenomeno possa essere più esteso.
L'arrestata è ai domiciliari.


17/11/2008 15.00