Approvato il piano di rientro sui debiti del Comune di Francavilla

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Al Consiglio comunale di Francavilla passa all'unanimità la linea del sindaco Nicolino Di Quinzio e il Centrodestra, al di là di qualche critica su un presunto immobilismo della Giunta di Centrosinistra, approva il piano di rientro dai debiti con l'Ifis lasciati in eredità dalla precedente amministrazione.
«Abbiamo avviato il risanamento dei conti – spiega il sindaco Di Quinzio – e ringrazio tutto il Consiglio che mi ha seguito. Proprio per il senso di responsabilità dimostrato in questa occasione, voglio fare un appello a collaborare con me a tutti quelli che vogliono lavorare per Francavilla, anche a prescindere dai partiti e dagli schieramenti. Se non ci fosse stato questo atteggiamento responsabile sarebbe stato difficile assicurare gli stipendi alle centinaia di famiglie che aspettavano questo provvedimento».
La delibera approvata prevede l'estinzione del debito con 24 rate mensili da 180 mila euro oltre ad una rata finale per il conteggio degli interessi maturati al 30 dicembre 2010.
Il Consiglio di ieri ha visto la ricostruzione precisa della situazione contabile tra Risco, Ifis e Comune da parte del consigliere Paolo Galasso. Per l'opposizione Pellegrino ha parlato di immobilismo della Giunta in carica, ma non ha contestato nel merito la situazione contabile.
«Immobilismo? Come si fa a parlare di immobilismo in questa situazione in cui ci siamo trovati ? - si chiede Di Quinzio – gli uffici si sono trovati in difficoltà a ricostruire i passaggi, i Revisori dei Conti hanno risposto ad ottobre dopo che gli era stato chiesto un chiarimento a giugno, il tecnico esterno che sono stato costretto a nominare per fare chiarezza ha risposto il 10 novembre, il rendiconto è stato ultimato l'11. Io ho subito convocato il Consiglio comunale che, ripeto, ha dato una chiara prova di responsabilità e rasserenato le famiglie dei dipendenti comunali che rischiavano di non avere gli stipendi. Con i ratei che paghiamo potremo avere in cassa anche parte delle somme Risco, cioè dei tributi comunali. Insomma l'orizzonte si rasserena. E l'Ufficio ragioneria farà un rendiconto trimestrale per tenere sotto controllo la situazione contabile: la mia amministrazione deve distinguersi per la legittimità di tutti gli atti e la trasparenza assoluta».
In pratica la precedente amministrazione, secondo quanto scrive il prof. Federico Pica, consulente del Comune, aveva posto in essere «un'operazione di factoring del tutto anomala».
Cioè si era fatta anticipare dall'Ifis somme riguardanti anche gli introiti futuri, il che «pone la questione del rispetto del vincolo» delle spese effettuate.
Inoltre «se il Comune si facesse anticipare altri soldi dall'Ifis, sarebbe un debito aggiuntivo, invece - scrive il prof. Pica - è meglio sottoscrivere subito un piano di ammortamento del debito esistente».
Cosa che è stata fatta all'unanimità e che però riguarda solo circa 5 milioni accertati di una situazione debitoria che sembra più ampia.
Prossimo appuntamento il chiarimento degli altri debiti, soprattutto nelle società partecipate. Ma l'amministrazione Di Quinzio esce rafforzata da questa prova e non è esclusa la formazione di una “maggioranza del sindaco”.

Sebastiano Calella 15/11/2008 13.03

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/DOCUMENTI_LINK/delibera_consiglio_francavilla.pdf]LA DELIBERA APPROVATA DAL CONSIGLIO COMUNALE[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/DOCUMENTI_LINK/relazione_pica_francavilla.pdf]LA RELAZIONE DEL PROFESSOR PICA[/url]