Fallita la Procedura di Conciliazione sindacati-Transcom

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E' fallità questa mattina la procedura di conciliazione tra l'azienda Transcom e i sindacati.
Il tentativo, coordinato dal capo di gabinetto Maria Cristina Di
Stefano ha avuto luogo a seguito del parere positivo espresso dalla
Commissione Nazionale di Garanzia dell'attuazione della legge sullo
sciopero nei servizi pubblici essenziali.
L'azienda, tramite il manager Giuseppe Bertini, aveva chiesto il
differimento dell'incontro alla settimana prossima, a causa di
concomitanti impegni nella giornata odierna. Ma il rinvio non è stato
accettato dal sindacato Ugl, rappresentato dal segretario generale
provinciale, Piero Peretti.
Al tavolo di conciliazione, quindi, la Transcom ha delegato alla
rappresentanza l'avvocato Aleandro Equizi, il quale ha letto una
dichiarazione dello stesso Bertini, presentata in un documento
acquisito agli atti.
L'Ugl ha ritenuto che quanto espresso non soddisfacesse le
proprie richieste e, di conseguenza, il tentativo di conciliazione si
è concluso con esito negativo.
«Non abbiamo avuto nessuna risposta sul Piano Industriale, sullo stato
di salute del sito aquilano, sulle ferie forzate né sui 45 interinali
non riconfermati», hanno commentato i rappresentanti del sindacato.
«La Transcom ci ha accusato di usare strumentalmente la Prefettura
come luogo illegittimamente deputato al confronto sindacale tra le
parti. Queste sono affermazioni gravissime che verranno valutate dal
nostro ufficio legale».
Il Capo di Gabinetto non ha potuto far altro che invitare l'organizzazione sindacale, in caso di proclamazione dello sciopero,
al rispetto della normativa in materia di astensione dal lavoro nei
servizi pubblici essenziali.
Dai prossimi giorni l'Ugl ha già confermato che ci sarà lo stato di agitazione.


14/11/2008 15.28