Rondò delle polemiche: «smantellate tutto»

Alessandro Biancardi

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Rondò delle polemiche: «smantellate tutto»
PESCARA. Non c'è pace per le rotatorie del lungofiume Paolucci e via Gobetti ogni giorno al centro di polemiche.
Oggi Carlo Masci, candidato alle elezioni regionali per la lista 'Rialzati Abruzzo-Abruzzo Futuro torna a chiedere che vengano smantellate. «D'Alfonso non è stata in grado di rispettare gli impegni presi con i cittadini», attacca il consigliere comunale, «non ha sistemato l'asfalto attorno ai rondò, come assicurato nella riunione di lunedì scorso, e ha abbandonato residenti e automobilisti nel caos totale».
Masci parla di «invivibilità totale» e di «emergenza smog» in cui sta
vivendo una parte importante della città.
Già lunedì scorso, nella riunione pre-consiglio, che l'assessore prima
e il sindaco poi hanno avuto con i cittadini, il Comune aveva assicurato che avrebbe provveduto a sistemare la situazione.
«L'assessore aveva garantito il proprio massimo impegno», ricorda
Masci, «ieri doveva essere posizionato l'asfalto attorno ai rondò, per
eliminare un dente, asfalto che, come una bacchetta magica, avrebbe
all'improvviso dovuto restituire fluidità al traffico già oggi».
Ma l'asfalto non è arrivato. Oggi intanto ancora code di auto sulla
golena nord, code sul lungofiume Paolucci, e in via Gobetti, e lungo
tutta la riviera.
Secondo il consigliere Carlo Masci a questo punto, è necessario
considerare anche l'ipotesi di smantellare i due rondò e, dopo aver
verificato se sussistono o meno responsabilità professionali dei
progettisti, «valutare anche se addebitare i costi finora sostenuti
dalla città e dall'amministrazione comunale ai tecnici ed ai professionisti responsabili di tale errore, che non dovrà in alcun
modo ricadere sulle tasche dei pescaresi».

14/11/2008 15.28