Rottweiler assassino, è attesa per autopsia e abbattimento

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La Procura della Repubblica di Chieti ha aperto un fascicolo nel quale si ipotizza per il proprietario del cane il reato di omicidio colposo. E on line spunta una petizione per salvare l'animale.
Dopo la tragedia di lunedì scorso si attende l'autopsia sul corpo di
Pierino Gabriele Ferri, il giardiniere azzannato da Devil, rottweiler
di 11 anni.
Il cane ha sbranato l'uomo mentre stava eseguendo lavori di
manutenzione del verde nel giardino della villa di proprietà
dell'imprenditore di S. Giovanni Teatino Rinaldo Di Donato, 61 anni,
che è anche il proprietario del cane.
Nell'ambito dell'indagine la Procura ha affidato all'anatomo
patologo Cristian D'Ovidio dell'università "d'Annunzio" di Chieti
Pescara l'autopsia sul cadavere dell'operaio che verrà effettuata
giovedì a Chieti. L'obiettivo è quello di accertare quale delle lesioni si è rivelata mortale per Ferri, che è stato azzannato al cranio e al volto, e per fugare ogni dubbio sulle cause della morte ma anche ricostruire la dinamica dell'aggressione del cane che era abituato alla presenza dell'uomo.
Il rottweiler viveva da 11 anni con la famiglia Di Donato e non
aveva mai creato alcun problema, neppure a Ferri che era considerato
di casa e che almeno una volta alla settimana si occupava del giardino
di Di Donato, nella cui impresa per la produzione delle vernici
l'operaio di Pianella lavorava da diversi anni Ferri aveva anche le chiavi del cancello di casa e proprio lunedì è entrato nella villa aprendo da solo, una manovra abituale che il cane non aveva mai contestato.
Intanto è polemica su quale sia il destino dell'animale, allontanato
dalla casa dei suoi padroni e portato nel canile dell'Asl di Bucchianico.
I proprietari hanno chiesto esplicitamente che l'animale venga
abbattuto: probabilmente adesso anche loro hanno paura di Devil, 50
chili di pelo nero e lucidissimo e non riescono a perdonargli l'uccisione di Pierino, amico di famiglia da sempre.
Ma da più parti arriva l'invito a ripensarci.
«Ci offriamo di prendere in custodia e accudire il rottweiler», ha
annunciato Carla Rocchi, presidente dell'Enpa, l'ente nazionale per la
protezione degli animali. «Le nostre strutture hanno la
competenza e le conoscenze necessarie, maturate con una lunga e
proficua esperienza nella riabilitazione dei cani da combattimento,
per recuperare l'animale senza mettere in pericolo l'incolumità di
nessuno».
Ed è on line http://www.firmiamo.it/salviamodevil anche una petizione per fermare l'uccisione dell'animale, che per il momento ha raccolto più di 470 firme.
L'iniziativa è stata promossa da Francesca Borelli di Zampette.it che
riflette su quanto accaduto: «il nome: Devil la dice lunga sul tipo di
aspettative riposte su di lui, un cane di taglia grande di 11 anni, è
da considerarsi un animale molto anziano e, spesso, non più in grado
di far forza sugli arti posteriori».
Secondo Borelli, inoltre, «il cane non era opportunamente custodito
nel momento in cui, per esigenze particolari, il suo territorio è
stato invaso»

12/11/2008 9.21