Magneti Marelli, terza settimana di cassa per altri 100 dipendenti

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Da oggi al 16 novembre prossimo altri 100 lavoratori della Magneti Marelli entreranno in cassa integrazione. Altri 390 lavoratori sono rimasti a casa a turno, per una settimana, a metà ottobre e ad inizio novembre.


Per lo stabilimento sulmonese del gruppo Fiat che produce sospensioni è la terza volta da metà ottobre, quando a rimanere a casa, dal 13 al 19, furono 160 lavoratori, a cui vanno aggiunti i 230 che si sono fermati dal 3 novembre a ieri.
Una programmazione a turn over quella dell'ammortizzatore sociale deciso dalla Sistemi Sospensioni Spa per «momentanea carenza di commesse», così come comunicato ufficialmente in una nota alle parti sociali.
Per dipendenti ed interinali della Magneti, è l'ultima settimana di stop forzato quella che comincia oggi, chiudendo un ciclo che ha interessato, anche se per un periodo limitato, 500 unità su 900 in forza nella sede.
La crisi nazionale del mercato auto, dunque, non ha risparmiato nemmeno il gruppo torinese, toccando in ricaduta quello che rappresenta l'asse portante dell'intero comparto produttivo Sulmona e Valle Peligna, pressoché sfiancato da crisi industriali a cascata.
Ora sindacati e dipendenti non negano la loro preoccupazione per il futuro, dove la recessione in atto potrebbe mettere in preventivo altri blocchi.
Preoccupazione che si fa più forte, soprattutto per i lavoratori interinali, 128 quelli con contratto a termine, 40 dei quali temono di veder sfumare la possibilità di essere assunti.
a.d.g