Finanziere morto in caserma per ferita d'arma da fuoco

Alessandro Biancardi

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SULMONA Ciro Donati, 55 anni, luogotenente della Guardia Di Finanza è morto questo pomeriggio nella sua stanza, nella caserma di Sulmona per un colpo d'arma da fuoco. Sono questi al momento gli unici dati certi.
Secondo la prima ricostruzione un proiettile lo avrebbe raggiunto alla testa non lasciandogli scampo. Probabilmente si tratta di suicidio ma è stata aperta una indagine per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e per escludere che si sia trattato di un incidente o di una
fatalità.
Al momento della tragedia, insieme a Donati, c'erano anche due colleghi.
Sono stati proprio i due ad allertare il 118 e poi a sistemare il collega sulla barella.
A quanto pare, infatti, i finanzieri non avrebbero permesso a nessuno di avvicinarsi all'uomo e si sarebbero presi cura del collega fino al trasporto in ospedale.
Ma per Donati non c'è stato niente da fare oltre constatarne il decesso. Il suo corpo è stato trasferito all'obitorio del nosocomio cittadino.
Il luogotenente, che aveva fatto domanda per andare in pensione, era tornato al lavoro dallo scorso settembre dopo un periodo di convalescenza.
Era sposato e aveva tre figli. Gli inquirenti dovranno ascoltare anche loro per cercare di chiarire perché l'uomo possa aver deciso di compiere un gesto estremo.
Dolore e incredulità nella caserma di Sulmona e all'Aquila dove i colleghi conoscevano Donati e non si spiegano ancora l'accaduto.

IL DECESSO IN OSPEDALE

E' morto intorno alle 19.45 Donato Ciro.
Da alcune indiscrezioni sembrerebbe che l'estremo gesto dell'uomo sia collegato a un provvedimento che la Guardia di Finanza avrebbe emesso nei suoi confronti.
Ieri pomeriggio infatti una squadra di Fiamme Gialle provenienti da Roma avrebbe fatto una perquisizione nella sua abitazione di Bagnaturo (L'Aquila) procedendo anche al sequestro
di alcuni oggetti di proprietà del finanziere.
Ciro era di stanza a Sulmona da quattro anni, dopo essere stato trasferito dal comando di Popoli (Pescara) diretto da lui stesso.
Si è sparato con la pistola d'ordinanza che ha prelevato dall'armadietto dove vengono custodite tutte le pistole dei finanzieri in servizio nella tenenza di Sulmona.
Ciro si è sparato davanti al comandante e ad altri due colleghi che hanno assistito impotenti al gesto disperato. Il finanziere si era recato in caserma proprio per discutere il provvedimento a cui era stato sottoposto.
A soccorrere il luogotenente sono stati proprio i suoi colleghi, che lo hanno trasportato sulla barella scendendo le scale della caserma e poi portato in ospedale.
Sulla vicenda è stata aperta una inchiesta da parte del sostituto procuratore di Sulmona Aura Scarsella che ha affidato le indagini a Gdf e Polizia.

07/11/2008 20.12