Centri commerciali vicino al Megalò: «il Wwf non è solo a dire di no»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Nei giorni scorsi si è saputo che il centro commerciale Megalò potrebbe non essere più solo. Oggi Rifondazione si allinea con la contrarietà del Wwf.


Ben presto nei paraggi, in zona a rischio esondazione, potrebbero arrivare nuovi ipermercati: 5 edifici in totale, di cui 4 ad uso commerciale e uno ad uso di albergo nel territorio di Chieti scalo e di Cepagatti.
Il tutto su ben 8 ettari di terreni, con oltre 3 ettari di superficie edilizia e 2,3 di superfici coperte.
Il Wwf, che si oppone fermamente al progetto, ha chiesto di vederci chiaro.
Oggi ritorna sull'argomento anche il capogruppo di Rifondazione Comunista al Comune di Chieti, Riccardo Di Gregorio: «il Wwf non è abbandonato a se stesso ma troverà sempre un forte sostegno dal sottoscritto almeno per quanto riguarda il territorio cittadino e non solo per la durata del mio mandato elettorale da Consigliere Comunale».
Secondo il capogruppo «le battaglie contro la cementificazione si estendono anche ai diversi accordi di programma sottoscritti o da sottoscrivere in cui il Comune di Chieti è parte integrante».
Due esempi su tutti: l'intervento di estensione del Peep in zona Levante (oltre una quindicina di palazzine proprio a ridosso di una fonte storica , nonché delle Carceri) e un Protocollo d'Intesa con tanto di permuta tra Comune ed Ater per la costruzione di nuove case popolari in zona Tricalle».
Per il primo punto secondo Di Gregorio «pare che un'osservazione dei cittadini del quartiere abbia avuto buon esito con il risultato che, a tutt'oggi , detto intervento risulta essere bloccato dopo essere stato approvato dalla Giunta Municipale».
Per il secondo punto, invece, sul quale De Gregorio dice di non essere in disaccordo, non piace l'ubicazione scelta.
«Sui versanti periferici della parte alta della città, Levante e Tricalle da una parte e Filippone dall'altra, non si deve più procedere con interventi invasivi che avrebbero come unico risultato quello di aggravare la già deturpata realtà paesaggistica della collina teatina nonché la vivibilità dei quartieri stessi».
A tutto ciò va aggiunto anche il progetto per la riqualificazione dell'area dell'ex zuccherificio: «siamo contrari a qualsiasi intervento di riqualificazione di quest'area. E forse bisogna ricordare che nella Legge Regionale nº 443 del 29 ottobre 2008, in materia di urbanistica e commercio, è stato inserito un emendamento che vincola per novantanove anni i terreni della Cartiera Burgo e quelli strettamente confinanti».
07/11/2008 13.08