Antenna telefonica a Lanciano, partita la denuncia alla Finanza e alla Forestale

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il vice-presidente dell'associazione Altares, Miriam Casturà ed il consigliere provinciale dei Verdi, Alex Caporale, hanno inviato una denuncia alla guardia di finanza ed al corpo forestale dello stato: «gravi e non tollerabili inadempienze in materia del comune di Lanciano».
L'associazione sta chiedendo da anni al Comunale di Lanciano di delocalizzare l'antenna autorizzata e nata a Villa Andreoli, ad una trentina di metri da un asilo nido.
«Nei mesi passati abbiamo consegnato oltre 900 firme», ricorda Casturà, «abbiamo organizzato un convegno per evidenziare i possibili rischi alla salute soprattutto per i soggetti più deboli, bambini ed anziani, abbiamo organizzato manifestazioni di protesta sotto il Comune e sul sito specifico, siamo intervenuti con proposte in diversi dibattiti e in alcuni Consigli Comunali, abbiamo interpellato il Difensore Civico che più volte è intervenuto a nostro favore».
Secondo l'associazione l'unica alternativa possibile per tentare di risolvere la questione è stata presentare una denuncia «affinché venga ripristinata la legalità e venga garantita la salute dei cittadini».
«Il Comune di Lanciano, in materia di antenne per telefonia mobile, è succube delle compagnie telefoniche», tuona Caporale. «Ma un Comune deve anteporre all'utile economico la salute dei propri cittadini. Il Comune, invece, accetta di sana pianta i programmi che i gestori presentano senza opporre la benché minima osservazione: è gravissimo».


05/11/2008 15.54