E Montesilvano torna a tremare: chiuso il quarto filone del Ciclone

Alessandro Biancardi

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E Montesilvano torna a tremare: chiuso il quarto filone del Ciclone
MONTESILVANO. Tre palazzi in costruzione a Montesilvano sono stati sottoposti a sequestro preventivo questa mattina dalla squadra mobile di Pescara, guidata da Nicola Zupo, su disposizione della Procura di Pescara, nell'ambito di uno stralcio dell'inchiesta Ciclone.
Le misure cautelari reali sono scattate perché la procura ipotizza presunte tangenti dell'ex amministrazione Cantagallo.
Il cantiere si trova in via Finlandia e a disporre il sequestro e' stato il gip De Ninis, su richiesta del pm Varone.
Per abuso d'ufficio in concorso sono indagati gli ex sindaci di Montesilvano Renzo Gallerati e Enzo Cantagallo, gli ex assessori Vincenzo Brocco e Cristiano Tomei e l'ex dirigente Rolando Canale. Per corruzione sono indagati, invece, il costruttore Carlo Di Properzio e Cantagallo, mentre per violazione delle norme del Testo unico lavori pubblici gli indagati sono Cantagallo, Canale, Tomei e Di Properzio.
La vicenda da cui ha preso le mosse l'indagine riguarda la realizzazione, da parte di Di Properzio, di un progetto integrato di intervento che prevedeva l'obbligo, per il privato, di dar vita a posti auto e spazi verdi, con la sistemazione del campo di via Foscolo.
In base a quanto hanno potuto appurare le indagini coordinate dal pm Gennaro Varone, non solo il noto costruttore non avrebbe realizzato questi interventi nei tempi pattuiti ma avrebbe beneficiato, dicendo di dover sostenere un aumento dei costi pari a 568mila euro, di un aumento di volumetria di oltre 32mila metri cubi, in due diverse tranche.
Il conferimento di queste volumetrie avrebbe consentito la costruzione di tre palazzi. Un primo beneficio Di Properzio l'avrebbe ottenuto dalla giunta Gallerati, in occasione dell'ultimo consiglio comunale, con una concessione di 9.500 metri cubi circa, mentre il secondo regalo di volumetrie (22mila e 800 metri cubi circa) sarebbe stato concesso dalla giunta Cantagallo, al di fuori delle procedure previste dalla legge.
Le aree assicurate a Di Properzio per nuovi insediamenti abitativi erano destinate, peraltro, a scuole e verde pubblico.
Giunge così a conclusione l'ennesimo filone partito con le indagini meglio note come “Ciclone”.
Oltre quest'ultimo stralcio sono già state concluse le fasi preliminari del procedimento giudiziario relativo alla azienda speciale, al suo ex direttore generale Gianluca Di Blasio indagato, in concorso con l'ex sindaco Enzo Cantagallo, per concussione e abuso, aggravati e continuati ed il procedimento che accusa l'imprenditore Chiavaroli.

05/11/2008 14.39


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