La Provincia dell’Aquila contro la chiusura del reparto di ginecologia

Alessandro Biancardi

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CASTEL DI SANGRO. No allo smantellamento e al ridimensionamento dei servizi sanitari nei centri periferici. Il reparto di Ginecologia a Castel di Sangro va ripristinato al più presto.
È quanto ha chiesto la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, in una nota inviata al commissario Gino Redigolo, al Direttore Generale della ASL di Avezzano-Sulmona Giancarlo Moroni, al direttore sanitario d'azienda Edoardo Romoli.
In sostanza la presidente chiede di rivedere le scelte adottate con una recente delibera del Direttore Generale della ASL, in base alla quale le attività di Ostetricia e Ginecologia vengono trasferite a Sulmona, mentre il reparto di Castel di Sangro, riattivato di recente, subisce una drastica riduzione. A Castel di Sangro, resterebbe attivo solo un servizio ambulatoriale.
«Una decisione che ha dell'inverosimile, presa senza tener conto delle reali esigenze del territorio- ha commentato la presidente- Una vera presa in giro per l'Alto Sangro, che non siamo disposti a tollerare».
L'ospedale di Sulmona dista almeno 100 chilometri e le ripercussioni per le donne che vivono nei centri dell'Alto Sangro saranno pesantissime. Con l'avvicinarsi dell'inverno, inoltre, c'e' il concreto rischio che un'urgenza ginecologica o ostetrica non possa essere trattata per tempo.
«Molte attività sanitarie svolte nell'ospedale sangrino potrebbero essere garantite, riorganizzando al meglio le risorse umane disponibili- prosegue la presidente- Non riesco a comprendere le ragioni che hanno spinto a privare l'ospedale di un reparto riattivato di recente. Una soluzione cui si era giunti con grande sforzo, anche grazie al percorso avviato dalla Consulta della sanità, che a luglio si era riunita a Castel di Sangro, proprio per discutere sulle delicata questione dell'ospedale locale».
Sempre nella stessa lettera la presidente lancia l'allarme sulla difficile situazione dei donatori di sangue, a causa delle carenze delle strutture sanitarie dell'Alto Sangro.

04/11/2008 18.13