Piattaforme al largo di Pineto, il sindaco vuole vederci chiaro

Alessandro Biancardi

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PINETO. Sulla vicenda relativa alla realizzazione di una piattaforma al largo delle coste del Comune di Pineto, ad opera della società irlandese Petroceltic, il sindaco Luciano Monticelli ha deciso di vederci chiaro. * PIATTAFORME: «IL SINDACO DI MONTESILVANO INTERVENGA»


PINETO. Sulla vicenda relativa alla realizzazione di una piattaforma al largo delle coste del Comune di Pineto, ad opera della società irlandese Petroceltic, il sindaco Luciano Monticelli ha deciso di vederci chiaro.

* PIATTAFORME: «IL SINDACO DI MONTESILVANO INTERVENGA»


Questa mattina il primo cittadino pinetese ha inviato una mail ai funzionari del Ministero per lo Sviluppo Economico Franco Terlizzese e Annamaria De Petrillo, e per conoscenza al comando dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova e al comando dell'Ufficio Locale Marittimo di Silvi Marina.
«Finora abbiamo avuto solo informali notizie sulla prossima realizzazione di una piattaforma di ricerca nel tratto di costa che interessa il nostro Comune», spiega il sindaco Monticelli, quindi agli organi interessati, in modo particolare ai funzionari del ministero per lo Sviluppo Economico, ho chiesto personalmente informazioni certe e sicuramente più dettagliate. Non solo, ma vorrei essere tenuto a conoscenza sulle eventuali istruttorie in corso o già definite che riguardano il programma sulla realizzazione di nuove piattaforme, capire poi se cadono in acque nazionali o internazionali».
Intanto, il Comune di Pineto ha aderito all'iniziativa promossa dal presidente del "Comitatonaturaverde" di Chieti, Nino Di Bucchianico, che dal prossimo 8 novembre darà il via ad una intensa campagna di informazione contro la petrolizzazione, definita dal comitato senza regole, che sta interessando la Regione.


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Da più di un anno e mezzo il "Comitatonaturaverde" studia lo sviluppo delle compagnie petrolifere in Abruzzo. Secondo il presidente Di Bucchianico il sistema adottato sarebbe molto preoccupante.
«Ho avuto modo di parlare con il responsabile del comitato», ha aggiunto il sindaco Monticelli, «sembra che all'insaputa di tutti la nostra Regione entro breve tempo potrebbe trasformarsi da "Regione Verde d'Europa" a Regione nera del petrolio. Ci risulta ora che la compagnia Petroceltic abbia avuto lo scorso 25 giugno 9 concessioni dagli organi competenti che sono al di sopra degli enti comunali. Noi vogliamo chiarezza, vogliamo risposte certe. Andremo certamente avanti. E spero, infine, che il Ministro Stefania Prestigiacomo quanto prima firmi il decreto istitutivo dell'Area Marina Protetta del Cerrano. Vogliamo anche in questo caso capire il perché di certi ritardi».

04/11/2008 16.15

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PIATTAFORME: «IL SINDACO DI MONTESILVANO INTERVENGA»

MONTESILVANO. Dopo che il caso è scoppiato in Comune a Pineto con il sindaco Monticelli che ha deciso che vuole vederci chiaro, le associazioni Abruzzo Sostenibile e Impronte richiamano l'attenzione del sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma.
L'istanza presentata da Petroceltic per l'installazione di una piattaforma è stata formalmente accolta dal Ministero dello Sviluppo Economico il 25 giugno scorso.
Il progetto interessa un'area con un'estensione di 121 chilometri quadrati, nel bel mezzo delle acque territoriali antistanti i Comuni di Silvi, Pineto e Montesilvano, con buona pace dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano e degli operatori turistici e delle marinerie della costa.
Manca poco al sì definitivo: il Ministero dell'Ambiente, attraverso la Direzione Generale della Valutazione d'Impatto Ambientale, dovrà dare il suo benestare dopo aver ottenuto chiarimenti richiesti alla compagnia irlandese il 18 settembre scorso.
«Mentre accade tutto questo», dicono i responsabili delle associazioni Impronte e Abruzzo Sostenibile, «mentre nel Chietino e alle Tremiti gli amministratori locali dichiarano guerra al partito dell'oro nero, nel Teramano invece tutto tace, come se la cosa non riguardasse nessuno, men che meno i presidenti delle Provincie di Teramo e Pescara, ed i sindaci di Silvi e Montesilvano, direttamente interessati dalla nuova attività estrattiva».
Le due associazioni sperano in un interessamento da parte delle amministrazioni. Già ieri il sindaco di Pineto aveva fatto sapere di aver chiesto chiarimento al Ministero. «Vorrei essere tenuto a conoscenza sulle eventuali istruttorie in corso o già definite», ha chiarito Monticelli.
Da tutti gli altri, invece, c'è stato silenzio.

05/11/2008 10.40