Ecco come sarà Piazza San Giustino di domani

Alessandro Biancardi

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Ecco come sarà Piazza San Giustino di domani
CHIETI. Il “Concorso idee”, indetto dal Comune di Chieti a giugno, ha premiato i tre progetti migliori per la riqualificazione di Piazza Vittorio Emanuele II.
Il tutto realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio della provincia di Chieti che si è fatta carico di assegnare i premi ai tre migliori progetti in gara concedendo un contributo di 30mila euro.
«Piazza Vittorio Emanuele II (piazza san Giustino) è diventata, ormai da troppi anni, zona di parcheggio» afferma l'assessore ai lavori pubblici, Luigi Febo «perdendo così la sua identità e vocazione. Quello che abbiamo chiesto ai partecipanti è stato di proporre una soluzione urbanistica per l'intera area, tenendo conto delle caratteristiche del contesto urbano»
Sono stati tre i progetti classificati e valutati da una Commissione di valutazione «che ha selezionato in maniera davvero accurata i progetti presentati» afferma il Presidente della Fondazione Carichieti, Mario Di Nisio «già nell'ottobre 2006, la Fondazione Carichieti ha sostenuto un workshop per la lettura, l'analisi e le proposte di riqualificazione architettonica della piazza Vittorio Emanuele II» continua il Presidente «organizzato a Chieti dalla Scuola Nazionale di Dottorato in Scienze della Rappresentazione, del Rilievo dell'Architettura e dell'Ambiente . E' sembrato pertanto naturale proseguire l'iniziale progetto di miglioramento urbano della piazza Vittorio Emanuele II affiancando l'amministrazione comunale di Chieti in ordine al Concorso di idee».


IL PROGETTO VINCITORE

Il podio è stato conquistato dal progetto ideato dagli architetti Pierluigi Gentile (capogruppo), Maria Cicchitti, Walter Di Renzo, Antonio Colanzi, Alfio Maglitto, che hanno considerato obiettivo principale «restituire alla piazza il ruolo simbolico di appartenenza alla città, oggi attenuato, attraverso la realizzazione di elementi che possano suggerire attività attualmente assenti: gli incontri, le relazioni».
L'idea si basa su due elementi, il Molo ed il Podio, che modificano i rapporti tra gli edifici importanti che dominano lo spazio.



Il molo a ridosso delle vie urbane, supporta le esigenze funzionali con panche collettive, e si proietta oltre i confini fisici della piazza e della città, verso l' orizzonte delle montagne e del mare.
Il podio viene inteso come elemento in continuità con la piazza, a contatto con la Cattedrale ne accentua la monumentalità. Un basamento che valorizza la Cattedrale nel suo rapporto diretto con la piazza, si pone come luogo di una nuova percezione dello spazio e come supporto di statue, e che ridisegna il sottopassaggio di collegamento con via Arniense.
Questo progetto secondo la commissione «risolve con eleganza il collegamento tra i vari edifici della piazza e introduce elementi architettonici per collegare la piazza alle situazioni esterne».

IL SECONDO CLASSIFICATO

L'argento va agli architetti Gianluca Mezzanotte (Capogruppo), Marco Berardinucci, Massimiliano Nerone.
Gli elementi principali sono stati la struttura della pavimentazione in lastre di grande formato, l'abbattimento di tutte le barriere architettoniche eliminando i marciapiedi e realizzando un unico piano di calpestio; elementi di arredo mobile, flessibili e trasformabili; sculture realizzate e inserite nei moduli della pavimentazione.
Inoltre un ruolo importante è stato dato all' illuminazione a raso per la valorizzazione dei singoli edifici storici e l'installazione di lampade al sodio a bassa pressione sui lampioni storici; innovativa anche l'installazione di un maxi-schermo ad alimentazione fotovoltaica per una valorizzazione della facciata del Municipio.



Il progetto nasce dall' «intento di proporre una soluzione che avesse le caratteristiche di plausibilità ed accettabilità nel rapporto dialettico con l'ambiente: ci siamo sistemati nell'esistente senza bisogno di forzare il segno architettonico né di esibire la pur impegnativa ricerca di soluzioni per la qualità ambientale» spiegano gli architetti nella relazione del progetto.

IL TERZO CLASSIFICATO




Al terzo posto il progetto dello Studio Opera degli architetti Augusto Capone e Gianfranco Scatigna, in quanto «riporta alla piazza un'ottica neo- classica, creando un asse tra il Comune e il Palazzo del Tribunale e ricomponendo la fontana dell'800 in un luogo accanto alla Chiesa».
Infatti il progetto prevede come elementi architettonici da situare nella piazza: la “Fontana del Maggio”, riproposizione dell'antica fontana ubicata nella piazza nel 1891;i quattro lampioni di Porta Zunica (nel luogo dove sorgeva una delle principali porte urbane di Chieti) ed il Giardinetto Galiani, resituendo alla piazza il ruolo di cuore della città, luogo di incontro e di scambi.

Antonella Graziani 03/11/2008 8.58