Viabilità: cantieri e piano traffico nella bufera

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

720

PESCARA.«Porta Nuova è completamente paralizzata: via Luisa D'Annunzio bloccata, come via Marconi, chiuse via della Bonifica e le strade dietro il nuovo Tribunale, chiusa la circonvallazione e da questa mattina, pure via Virgilio e via Scarfoglio».
Il centrodestra, Albore Mascia in testa, critica l'apertura di vari cantieri «in contemporanea» che bloccano il traffico.
«L'amministrazione comunale ha messo in ginocchio tutta Pescara sud e le sue attività commerciali», tuona il capogruppo del Pdl che si chiede «con estrema urgenza una riunione immediata con tutti i responsabili dei cantieri sparsi in città, compresi i dirigenti di Aca, Anas e il Dirigente comunale del settore Lavori pubblici».
Ieri mattina Mascia ha eseguito, con il consigliere di quartiere Genesio Pitucci e con una delegazione di cittadini e operatori commerciali, un sopralluogo per verificare il caos viario che prosegue da oltre un mese nella zona sud della città. Subito dopo ha protocollato in Comune la richiesta della convocazione urgente del vertice indirizzata al Presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici.
«Ormai abbiamo superato i confini della beffa», ha affermato Albore Mascia. «L'amministrazione ha autorizzato contemporaneamente dieci cantieri a pochi metri di distanza l'uno dall'altro, trasformando Porta Nuova in un grosso imbuto senza via d'uscita».
Chiuse via della Bonifica e via Dadenominare 397 (la futura via Falcone e Borsellino), dietro al Tribunale. Chiusa anche la circonvallazione e da ieri mattina chiusa al traffico anche via Virgilio (dinanzi alla chiesa di San Luigi) e via Scarfoglio per lavori di rifacimento dell'asfalto.
Si inserisce nella polemica anche la Confcommercio che chiede l'azzeramento del piano traffico e la sua rielaborazione «con la collaborazione di tutte le forze interessate».
Tra le richieste anche la riapertura della rampa di Piazza Italia.
«Le complicatissime manovre da effettuare per recarsi nel centro cittadino», scrive la Confcommercio, «spingono ancora oggi la clientela a preferire le più comode strutture della grande distribuzione dislocate nei comuni limitrofi, in quanto la viabilità concepita conseguentemente alla rampa bloccata tende ad "espellere" dalla città piuttosto che invogliare ad entrarvi».

29/10/2008 11.21