Federconsumatori affila le armi contro Aca e Ato

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «È evidente che l'Ato 4 non ha la dimensione territoriale per una corretta programmazione, mentre l'Aca non ha le dimensioni industriali per organizzare gestione, servizi ed interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria». CHIETI. FEBO:«OLTRE AI PROBLEMI LA SOLITA OPPOSIZIONE CHE NON AIUTA»
E' questa la denuncia lanciata questa mattina dalla Federconsumatori Abruzzo con a capo Franco Leone.
Il segretario dell'associazione questa mattina ha fornito una serie di dati sull'uso delle risorse finanziarie a disposizione. «nell'anno 2006 di 7.257.820 sono stati spesi solo 2.327.875 pari al 32,1%. I Comuni interni hanno speso il 61,2%, l'area Metropolitana pescarese solo l'1,8%. Per le reti interne del Comune di Chieti lo 0%».
Questi dati, secondo Leone, «la dicono lunga sul perché della crisi idrica a Pescara e Chieti: «i cittadini dell'Ente d'ambito pescarese sono costretti a pagare bollette dell'acqua salate, nonostante non vengano fatti controlli e non siano erogati servizi adeguati».
Leone, inoltre, ha detto che «benché il sistema di depurazione non funzioni, come dimostrano i livelli di inquinamento dei fiumi, gli utenti saranno chiamati a pagare, in bolletta, il canone di depurazione perché ritenuto dall'Aca un tributo».
Per il presidente della Federconsumatori tale spesa non andrebbe richiesta anche sulla base di una recente sentenza della Corte Costituzionale, secondo cui il canone di depurazione non va pagato quando il servizio non funziona o il depuratore non esiste affatto.
Leone, infine, ha concluso affermando che gli utenti subiscono spesso «un vero e proprio stress da cassetta postale», in quanto ricevono lettere in cui si chiedono pagamenti che, il più delle volte, dopo varie ricerche, si scopre aver già effettuato.
25/10/2008 15.22

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CHIETI. FEBO:«OLTRE AI PROBLEMI LA SOLITA OPPOSIZIONE CHE NON AIUTA»

CHIETI. Questa mattina una conferenza stampa l'ha indetta anche il Comune di Chieti per dar conto ai cittadini di quello che è successo nei giorni scorsi. Febo però non si è risparmiato dall'attaccare l'opposizione («hanno avuto un atteggiamento aggressivo») e l'Aca.
«Mettersi alla finestra e prefigurare e augurarsi che le cose vadano di male in peggio», ha detto Febo riferendosi alla minoranza, «ricorda l'immagine degli avvoltoi mette i brividi».
I problemi secondo l'assessore sono da imputare ai guasti non previsti sulla tubatura «che ha obbligato l'Aca a sospendere l'erogazione di acqua a Chieti Alta».
«Alle 23.30 di mercoledì», ha continuato l'assessore, «sono state riaperte le condotte ma, al momento del riavvio del normale flusso idrico si è verificata una ulteriore ed imprevedibile rottura che ha interessato questa volta una delle saracinesche della condotta che pompa l'acqua verso Chieti Alta. A quel punto, d'intesa con l'Aca, l'amministrazione ha deciso di rinviare gli ulteriori di riparazione di qualche ora per far si che i cittadini non si svegliassero con i rubinetti a secco».
Giovedì quando l'acqua non arrivava nelle case il Comune «ha rifornito scuole, bar e ristoranti».
L'Aca, intanto, fa sapere che anche nella giornata di oggi sta erogando nella zona alta di Chieti una quantità di acqua potabile superiore alla media dei consumi idrici in modo da riportare alla completa normalità il livello dei serbatoi della Civitella.
«Subito dopo la conclusione dei lavori per la riparazione di una delle saracinesche della condotta idrica di Chieti alta (intervento terminato intorno alle 7 di ieri mattina) - ha ricordato il presidente dell'Azienda Acquedottistica di Pescara Bruno Catena –, l'Aca ha cominciato a distribuire nella zona alta di Chieti circa 220 litri di acqua potabile al secondo in modo da riportare la situazione alla completa normalità. Tale operazione è proseguita per tutta la giornata e anche oggi verrà fornita, sempre nella stessa zona, una quantità di acqua superiore al fabbisogno quotidiano in modo da ripristinare il normale livello dei serbatoi della Civitella».
Per quanto riguarda la carenza idrica di venerdì sera in alcune abitazioni della zona sud di Pescara e, in particolare, in via Tiburtina secondo l'Aca è stato dovuto proprio alla necessità di convogliare una maggiore quantità di acqua potabile nella zona alta di Chieti.

25/10/2008 17.01