Ancora un rinvio per i fondi da trasferire alle Unioni dei Comuni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ancora una volta il Consiglio regionale, a poco più di un mese dalle elezioni, rifiuta di approvare una variazione di bilancio.
Questa consentirebbe l'erogazione dei fondi statali dovuti alle Unioni dei Comuni, insieme al contributo di pari entità della Regione, dovuto anch'esso dopo la sottoscrizione dell'accordo con il Ministero per il finanziamento di questi enti: se ne riparlerà martedì, sempre che ci sia l'accordo politico tra maggioranza ed opposizione.
«È una situazione intollerabile – ha protestato il presidente dell'Unione dei Comuni delle Colline Teatine, Mauro Petrucci, sindaco di Ripa Teatina – quella che si sta consumando in questi giorni a palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila: siamo ormai arrivati a novembre, le Unioni hanno dovuto affrontare un anno difficile per la mancanza di fondi che erano stati promessi, assicurati e stanziati dallo Stato. La Regione Abruzzo ha trovato il tempo per inserire in una variazione di bilancio questi soldi solo poche settimane fa e ora il voto del Consiglio dovrebbe ratificare un atto dovuto: non capisco ora, a poche settimane dalle elezioni, le motivazioni per le quali i consiglieri nicchiano ancora nel concedere ai nostri consorzi di Comuni quanto ci spetta».
«Le Unioni», ha ripetuto Petrucci,«costituiscono, in un sistema di amministrazioni pubbliche sprecone, delle entità che invece si propongono di risparmiare per migliorare i servizi erogati a cittadini e questo compito lo hanno assolto finora in maniera egregia e con grande soddisfazione di tutti i nostri amministrati. Come è possibile parlare di emendamenti clientelari quando sono in gioco trasferimenti dello Stato in favore delle Unioni dei Comuni, che la Regione deve solo deliberare? Si dica piuttosto che i consiglieri regionali vogliono l'estinzione delle Unioni. Saremo attenti a chi, nel prossimo Consiglio regionale, difenderà le nostre sacrosante posizioni e ne trarremo le dovute conseguenze quando saremo anche noi nel segreto dell'urna il 30 novembre e l'1 dicembre».
Intanto l'Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) ha affidato a Fabrizio Montepara l'incarico di costituire, in tutte le regioni italiane, coordinamenti regionali tra le Unioni di Comuni, replicando sul territorio nazionale la positiva esperienza dell'Abruzzo. Montepara, vice presidente dell'Unione dei Comuni della Marrucina e vice sindaco di Orsogna (Chieti), è infatti coordinatore Anci delle sei Unioni di Comuni abruzzesi.
«L'obiettivo - ha spiegato Montepara - è di creare reti regionali tra le Unioni, laddove sono ancora assenti, per condividere esperienze, progetti, iniziative, far dialogare tra loro questi enti per presentarsi con una voce unica rispetto agli enti sovracomunali, come Provincia e Regione. Soprattutto, è importante diffondere tra gli amministratori locali la cultura dell'associazionismo tra Comuni, la necessità ormai e i vantaggi che derivano dalle Unioni tra enti territoriali».
Montepara ha ricordato che, proprio grazie a un emendamento proposto dall'Anci, nel disegno di legge del Governo sul federalismo fiscale è stato previsto che - in fase di redistribuzione ai Comuni del gettito derivante da addizionali Irpef, Irap e analoghi tributi - saranno restituite maggiori percentuali ai territori dove sono costituite le Unioni di Comuni. «A parità di Irpef e Irap versata - ha sottolineato - i Comuni che fanno parte di un'Unione riceveranno più soldi, con evidenti vantaggi per i loro cittadini. Come abbiamo più volte ripetuto in passato, se vogliamo che decollino le Unioni occorre che lo Stato faccia leva proprio sulle agevolazioni».
25/10/2008 14.59