Rubinetti a secco a Chieti. «L’acqua torna alle 18». L'Aca accusa il Comune

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Dopo i lavori dei giorni scorsi per Chieti oggi doveva essere la giornata della normalità. Invece l'acqua non ha ancora raggiunto i rubinetti dei cittadini. Dal Comune nella tarda mattinata parte l'annuncio: «L’acqua arriva alle 18». Ma un megafono in città annuncia un altro orario… * CRISI IDRICA: CONFCOMMERCIO VUOLE RISARCIMENTO DANNI
CHIETI. Dopo i lavori dei giorni scorsi per Chieti oggi doveva essere la giornata della normalità. Invece l'acqua non ha ancora raggiunto i rubinetti dei cittadini. Dal Comune nella tarda mattinata parte l'annuncio: «L'acqua arriva alle 18». Ma un megafono in città annuncia un altro orario…


* CRISI IDRICA: CONFCOMMERCIO VUOLE RISARCIMENTO DANNI


CHIETI. Intorno alle 7 di questa mattina, venerdì 24 ottobre, si sono conclusi i lavori dei tecnici dell'Aca per riparare una delle saracinesche della condotta idrica che eroga l'acqua potabile nella zona alta di Chieti.
L'impianto, nella notte di mercoledì scorso, ha subito un guasto. Contestualmente sono cominciate le manovre per ripristinare il normale flusso idrico nella stessa zona.
«L'unità operativa dell'Aca – ha affermato il presidente dell'Azienda Acquedottistica Bruno Catena – ha lavorato ininterrottamente per circa 24 ore per riparare il guasto verificatosi all'improvviso la notte di mercoledì 22 ottobre su una delle saracinesche, del diametro di 40 centimetri, della condotta idrica che pompa l'acqua potabile verso la zona alta di Chieti. Il guasto, come si ricorderà, si è verificato durante le manovre effettuate per ripristinare la normale erogazione idrica nella stessa zona, erogazione che era stata interrotta nella giornata di mercoledì 22 ottobre, per consentire l'intervento per il potenziamento della centrale di Chiesti Scalo»
I lavori, cominciati alle 7 di ieri mattina, hanno previsto la sostituzione della saracinesca rotta, del diametro di 40 centimetri e risalente agli anni '50, con un'apparecchiatura nuova giunta da Ascoli Piceno.
«La situazione tornerà a regime verso le 11», ha aggiunto Catena, «si ricorda, inoltre, che durante tutta la giornata di oggi, venerdì 24 ottobre l'Aca distribuirà una quantità di circa 200 litri di acqua potabile al secondo nella zona alta di Chieti in modo da riportare la situazione alla completa normalità consentendo il riempimento sia delle autoclavi dei palazzi della zona alta di Chieti che del serbatoio Civitella».
I tecnici dell'Aca, comunque stanno costantemente monitorando la situazione in modo da intervenire in maniera tempestiva in caso di necessità, continuando a essere di supporto all'amministrazione comunale di Chieti, così come è accaduto anche nella giornata di ieri.
«Infatti», ha detto Catena, «l'Aca ha messo a disposizione dello stesso Comune sia due autobotti per il rifornimento idrico che lo stesso personale dell'Azienda Acquedottistica che per tutta la giornata di ieri ha affiancato e coordinato le maestranze comunali per far fronte alla temporanea carenza idrica».
24/10/2008 9.38

LUIGI FEBO: «L'ACQUA TORNA ALLE 18»

E' un comunicato dell'assessore comunale Luigi Febo, spedito via email alle 11.30 che smentisce il ripristino dell'acqua.
Il servizio verrà ristabilito alle 18, avverte Febo. Sui motivi che hanno causato il ritardo non è dato sapere.
Ma sull'orario del ripristino c'è anche una terza variante.
«Per la strada gira una macchina che avverte che l'acqua tornerà alle 19», ci comunica il consigliere di An Mario Colantonio. «L'acqua doveva tornare alle 11, poi Febo dice alle 18 e l'auto col megafono alle 19. Che si mettano d'accordo».
Di sicuro sarà un'altra giornata di intensi disagi.
24/10/2008 12.07

L'ACA: «E' TUTTO IN REGOLA. RITARDO DECISO DAL COMUNE»

«Attualmente, e già da alcune ore – ha spiegato il presidente dell'Azienda Acquedottistica di Pescara Bruno Catena -, l'Aca S.p.A. sta erogando 220 litri di acqua potabile al secondo nella zona alta di Chieti in modo da riportare la situazione alla completa normalità. Si tratta di una quantità idrica superiore alla media dei consumi dei serbatoi della Civitella che permetterà di recuperare i metri cubi di acqua potabile che non sono stati erogati durante i lavori di questi ultimi giorni».
Per quanto riguarda, invece, la decisione di riaprire i serbatoi dell'acqua potabile solo alle 18 di oggi, «la scelta è dipesa esclusivamente dalla volontà dell'amministrazione comunale», assicura Catena, «probabilmente per consentire il completo riempimento degli stessi serbatoi. L'Aca, dal canto suo, già da diverse ore, ha portato a termine i lavori di riparazione della saracinesca e ha ricominciato a erogare acqua potabile nella zona alta di Chieti con una quantità, si ribadisce, superiore alla media dei consumi quotidiani».
24/10/2008 13.16

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CRISI IDRICA, LA CONFCOMMERCIO CHIEDE I DANNI
«Quello che sta accadendo a Chieti nella gestione del servizio idrico non è più tollerabile». Confcommercio ha dato mandato ai propri legali di avviare le pratiche per il risarcimento dei danni causati dal perdurare di questa situazione alle attività commerciali della città.
E' una presa di posizione dura quella del presidente della Confcommercio provinciale Angelo Allegrino: agli uffici dell'associazione, infatti, da mesi continuano a giungere denunce e proteste da parte di titolari di bar, ristoranti, saloni da parrucchiere, alle prese con pesanti difficoltà legate alle continue e improvvise interruzioni dell'erogazione dell'acqua potabile.
«E da mesi – continua Allegrino – assistiamo ad un continuo rimpallo di responsabilità tra i vari enti, ognuno dei quali assicura che tutto sarà risolto a breve e che sono in corso interventi per sistemare le cose».
In realtà, ad oggi, tutto è rimasto come prima e nessuno sembra preoccuparsi della situazione di disagio con cui si trovano a convivere da troppo tempo gli operatori economici, che in diversi casi hanno visto una contrazione consistente del proprio volume d'affari.
«E in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando a livello generale – aggiunge il presidente di Confcommercio – nessuno può permettersi di perdere neppure un cliente. Invece è proprio quello che sta avvenendo, con un numero sempre maggiore di persone che si rivolgono ad esercizi della vicina Pescara, vanificando gli sforzi che gli operatori teatini hanno messo in campo da anni per mantenere la vivacità della rete commerciale cittadina».
Per Confcommercio le implicazioni politiche che stanno accompagnando la “grande sete” di Chieti non possono essere un alibi dietro cui nascondersi. «A noi non interessa – precisa Allegrino – se le responsabilità sono ascrivibili all'Aca o al Comune di Chieti che da qualche settimana è subentrato nella gestione del servizio idrico. Questi aspetti verranno chiariti nelle sedi opportune: ci preme invece tutelare i nostri associati, che non possono essere penalizzati solo perché chi di dovere non riesce a trovare una soluzione a questa vicenda».
24/10/2008 12.03