Acqua, i disagi continuano. Di Primio:«il sindaco si deve dimettere»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Visto che non sono in grado di provare pudore e vergogna, Sindaco ed assessore Febo chiedano almeno scusa alla città per averla ridotta ad un villaggio del terzo mondo, senza acqua, a causa della loro ormai nota e comprovata incapacità d’amministrare».
Alza la voce il vicepresidente del consiglio comunale Umberto Di Primio (Fi) e chiede un segnale forte per quello che da mesi sta accadendo alla città.
«Finito l'interesse per le poltrone del Consiglio d'Amministrazione dell'ATO e per quello dell'ACA», dice Di Primio, «a parte i ridicoli proclami, tardivi ed inutili, contro i loro stessi compagni di partito Catena, presidente dell'ACA e D'Ambrosio, presidente dell'ATO, Sindaco e compagni hanno permesso che la città rimanesse senz'acqua per mesi ed ora, addirittura, senza che vi fosse una adeguata informazione, per due interi giorni con gravissimi danni per i cittadini e per le attività commerciali e produttive. Avevano detto che ieri (22/10/08), sarebbe tornata l'acqua alle 16,00. Bugia! Avevano detto che oggi l'acqua non sarebbe stata tolta neppure di sera. Bugia!!
La verità è che a causa della loro incapacità, anche oggi, dalle 9,00 del mattino, e non si sa fino a quando, forse fino a domani, la città non avrà acqua».
Il fatto ancora più grave, secondo l'esponente di Forza Italia, sarebbe ancora una volta come accaduto qualche settimana fa a Pescara che nessuno sapesse nulla.

Ed è partita anche l'interrogazione del capogruppo Emilia De Matteo che si chiede come il Comune intenda tutelare i cittadini.
«Apprendiamo», dice De Matteo, «la nuova ed improvvisa interruzione è dovuta all'imprevedibile rottura di una saracinesca che pompa l'acqua nella zona alta di Chieti, “apparecchiatura del diametro di 40 centimentri e risalente al 1956 e quindi ormai vecchia ed obsoleta”, che ha fatto seguito ad un altro improvviso guasto accaduto la scorsa notte e risolto dai tecnici dell'ACA. L'Ass. Febo è stato avvertito immediatamente ha concordato con l'Aca di dare acqua durante la notte e di avviare i lavori di riparazione questa mattina ma si è dimenticato di farlo sapere alla cittadinanza».

CATENA:«EMERGENZA IMPREVEDIBILE. IL GUASTO SARA' RIPARATO IN SERATA»

I tecnici dell'Aca intano stanno lavorando ininterrottamente ormai da più di 9 ore per riparare il guasto.
«Dalle 7 di questa mattina – ha ricordato il presidente dell'Azienda Acquedottistica di Pescara bruno Catena -, un'unità operativa dell'Aca S.p.A. sta eseguendo l'intervento di riparazione della saracinesca, del diametro di 40 centimetri, che durante la notte appena trascorsa ha subito una rottura improvvisa e imprevedibile durante le manovre di reimmissione dell'acqua potabile nella stessa linea idrica di Chieti alta. Infatti intorno alle 19.45 di ieri sera i lavori per il potenziamento della centrale idrica di Chieti Scalo erano terminati e contestualmente era stata ripristinata la normale erogazione di acqua potabile nella zona alta di Chieti. Alle 21.30 però si è verificato un guasto sulla vecchia tubatura che ha costretto i tecnici dell'Aca a sospendere nuovamente, ma solo temporaneamente, l'erogazione idrica nella zona alta di Chieti. L'intervento di riparazione è durato circa un'ora e mezza e intorno alle 23.30 è stato nuovamente ripristinato il normale flusso idrico. A questo punto però si è verificata una nuova rottura improvvisa e imprevedibile: il nuovo guasto ha interessato una delle saracinesche della condotta che pompa l'acqua verso la zona alta di Chieti. Di comune accordo, l'Aca e l'Amministrazione comunale di Chieti hanno deciso di posticipare a questa mattina la riparazione della saracinesca per consentire il riempimento delle autoclavi e dei serbatoi dei palazzi nel corso della notte. Infatti durante tutta la notte i tecnici dell'Aca hanno continuato a erogare nella zona alta di Chieti acqua potabile in modo che questa mattina i cittadini della zona alta di Chieti non si sono trovati con i rubinetti a secco».
L'intervento, ancora in corso, prevede la sostituzione della saracinesca che ha subìto il guasto con un'apparecchiatura nuova che è giunta da Ascoli Piceno prima dell'ora di pranzo.
«I lavori – ha continuato il presidente Catena – stanno procedendo a ritmo serrato e secondo le previsioni dovrebbero concludersi nella tarda serata odierna. Appena l'intervento sarà ultimato si procederà al ripristino dell'erogazione idrica nella zona alta di Chieti dove verrà distribuita una quantità di circa 200 litri di acqua potabile al secondo per tutta la nottata e la giornata di domani, venerdì 24 ottobre. Tale manovra permetterà di riportare la situazione alla normalità consentendo il riempimento sia delle autoclavi dei palazzi della zona alta di Chieti che del serbatoio Civitella».

23/10/2008 16.42