Nuovi atti vandalici contro stabilimenti. «Servono provvedimenti»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Nuovi atti di vandalismo ai danni degli stabilimenti balneari di Pescara.
Nel mirino, questa volta, è finita la concessione Tahiti (consorziata
Ciba) dove ignoti, dopo essersi introdotti nella struttura, hanno
spaccato le serrature del manufatto e dei bagni annessi, distrutto i
sanitari e gli arredi interni e anche i lampioncini dell'illuminazione
che delimitano il viale di ingresso.
«Purtroppo – ha affermato il presidente del Consiglio Direttivo del
Consorzio Imprese Balneari dell'Adriatico (Ciba) Stefano Cardelli -,
finita la stagione estiva, riprendono gli atti vandalici che già
avevano caratterizzato l'inverno e la primavera scorsi, autentici raid
mirati contro quegli stabilimenti che rappresentano un patrimonio per
il nostro litorale e una risorsa per il nostro turismo».
L'episodio, soprattutto, ripropone in modo urgente «la necessità di
trovare una soluzione idonea per proteggere gli stabilimenti nel
periodo invernale con recinzioni che siano efficaci nell'impedire
l'accesso alle strutture che vanno tutelate».
Sulla vicenda il Ciba chiederà di riprendere «quel dialogo e quel
tavolo di concertazione già aperto con l'amministrazione comunale a
inizio estate per trovare una proposta congiunta: siamo d'accordo
sulla necessità di salvaguardare la 'vista mare' con recinzioni non
impattanti dal punto di vista estetico e ambientale, condividiamo la
necessità di garantire l'accessibilità sulla spiaggia degli utenti, ma
dobbiamo conciliare tali esigenze con il bisogno e l'urgenza assoluta
di tutelare anche gli stabilimenti balneari, consentendo
l'installazione di strutture di protezione fondamentali».


23/10/2008 8.49