Nasce il distretto casauriense

Alessandro Biancardi

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TORRE DE’ PASSERI. Un sistema produttivo locale costituito da imprese agricole e non, in grado di interagire tra loro.

TORRE DE' PASSERI. Un sistema produttivo locale costituito da imprese agricole e non, in grado di interagire tra loro.


Lo scopo è attuare una politica di diversificazione produttiva e di integrazione economico-sociale e di promuovere una qualità territoriale che favorisca forte vivibilità per i residenti e diventi polo d'attrazione per altre imprese ed individui.
Cinque comuni del pescarese (Torre de' Passeri, Castiglione a Casauria, Pescosansonesco, Corvara e Pietranico) hanno deciso di lavorare in rete per rendere più netta e visibile la propria identità territoriale con la creazione di un distretto rurale di qualità, in connessione con l'attuazione del Piano di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013 ed hanno presentato l'iniziativa stamane a Pescara nel corso di una conferenza stampa.
«Puntiamo ad un rafforzamento del carattere territoriale dell'agricoltura casauriense, sia in termini di produzioni locali che di contesto storico-fisico di appartenenza», hanno spiegato i sindaci Linari (Torre de' Passeri), De Luca (Pietranico), Di Costanzo (Corvara), Di Gregorio (Pescosansonesco e Martino (Castiglione a Casauria), «visto che la crescita del comparto agricolo appare sempre più dipendente da un generale miglioramento delle condizioni di contesto, il nostro progetto si propone di utilizzare le risorse del Psr per comprensori territoriali, individuati come potenziali sistemi produttivi locali caratterizzati da identità storica».
«La perimetrazione del distretto», ha spiegato Alessandro Sonsini redattore dello studio di fattibilità e docente della Facoltà di Architettura di Pescara, «comprende inizialmente gli ambiti territoriali dei cinque Comuni fondatori ma anche altri enti locali limitrofi potranno aderire, qualora si riconoscessero nelle caratteristiche paesaggistiche, produttive, storico-culturali individuate nel suddetto comprensorio».
Si tratta infatti di realtà insediative legate ancora ad una produzione agricola e che conservano un forte ed omogeneo carattere identitario per essere state, nel XI secolo, “grange” dell'Abbazia di S. Clemente a Casauria, e cioè primi nuclei di fattorie rurali, dalle quali sono nati i Comuni del pescarese.
«Infatti tale abbazia, oltre a rappresentare uno dei più insigni monumenti medievali della storia dell'architettura italiana», ha aggiunto Sonsini, «è stata anche un importante centro di riferimento politico ed economico di un vasto territorio, proprio grazie all'applicazione di sistemi razionali di sfruttamento agricolo».
I primi passi del piano di sviluppo, che rappresenta un progetto pilota nato dal lavoro in rete dei cinque comuni del pescarese e del dipartimento di architettura della “d'Annunzio” di Pescara e le prospettive di sviluppo del distretto, saranno illustrati dopodomani mercoledì 22 ottobre, nel corso del convegno “Dalle azioni del piano di sviluppo rurale verso distretto rurale casauriense” che si terrà a Castiglione a Casauria (Sala Conferenze Abbazia di San Clemente, ore 18), cui interverranno dopo il saluto degli amministratori, anche Angelo Radica, responsabile politiche di sviluppo della Provincia di Chieti che illustrerà il Piano di sviluppo rurale e Alessandro Sonsini che presenterà lo studio di fattibilità. Riflessioni e conclusioni spetteranno infine al direttore generale dell'ARSSA Donatantonio De Falcis e l'assessore regionale all'agricoltura Marco Verticelli.

20/10/2008 13.47