194 milioni di nuove opere. «Sono sempre le stesse promesse»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Nel giro di due mesi partirà la prima gara di appalto per il progetto di riqualificazione dell'area di risulta e nel 2009 partiranno le ruspe. Intanto è stato approvato il piano triennale delle opere e sono stati bloccati i palazzi di via Gioberti.

Si tratta della gara relativa al parco e ai parcheggi interrati. Lo hanno annunciato il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, e il vicesindaco Camillo D'Angelo.
Tre giorni fa e' stato nominato un perito, dal Comune, che si occuperà di redigere (nel giro di
un mese) il progetto preliminare di parco e parcheggi, da portare in Consiglio comunale, per poi far partire la gara (nei 30 giorni successivi).
A giorni, poi, il Comune affiderà anche l'incarico per la progettazione definitiva della mediateca. Per quanto riguarda il teatro il sindaco intende chiedere un incontro al presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio, per il conferimento dell'incarico per la progettazione. A questo proposito, ha detto oggi D'Alfonso, Mattoscio ha espresso delle considerazioni positive sulle
capacità del professor Botta.

194 MILIONI DI OPERE

E nei giorni scorsa la giunta comunale ha approvato anche il Piano triennale delle opere pubbliche.
Sono previsti interventi per 194 milioni di euro, tra il 2009 e il 2011, di cui alcuni già previsti per quest'anno e non realizzati e altri nuovi.
Le risorse finanziarie saranno reperite dal Comune tramite mutui, con i fondi della Bucalossi, nonchè fondi statali, regionali e di privati. Le opere finanziabili dal Comune attraverso mutuo ammontano a 16 milioni di euro.
Tra le opere da inserire nel Piano sono state privilegiate, oltre a quelle già previste per il 2008, quelle sulla grande viabilità, come la strada pendolo e il nuovo ponte, e la sistemazione definitiva di zone che subiscono allagamenti in caso di pioggia.
Gli amministratori sono certi di riuscire a realizzare il 90 per cento di quanto scritto nel
Piano, grazie alla competenza di uffici tecnici.
«D'Alfonso ha presentato 194 milioni di euro di promesse di grandi opere che finora non è stata in grado di attuare e che dubitiamo riesca a farlo nei futuri mesi di consiliatura», contesta il capogruppo del Pdl Luigi Albore Mascia. «Lo sanno bene gli assessori che infatti hanno già cominciato a parlare di ‘ristrettezze economiche' e necessità di mantenere un basso profilo per non far alzare le rate dei mutui contratti».
Secondo Mascia «rispuntano fuori sempre i soliti grandiosi progetti già letti sei anni fa, cinque anni fa, un anno fa». Tra questi il rappresentante del centrodestra ricorda il prolungamento dell'asse attrezzato fino al porto, la riqualificazione di via Galilei, via Carducci, piazza Primo Maggio, la costruzione della Strada Pendolo (già impugnata dal Tar), i parcheggi nell'area del campo sportivo Rampigna, ai quali negli anni si sono aggiunti i parcheggi pluriplano di via Colonna, la manutenzione delle scuole, l'acquisizione dell'ex galoppatoio.
«Rispunta pure», sottolinea Mascia, «il progetto di riqualificazione dell'area esterna al mercato di piazza Muzii e largo Scurti, con l'annesso mercato, lo stesso progetto che sei anni fa il sindaco annunciò come imminente, che lo scorso 5 luglio promise di far partire entro 110 giorni (ossia a fine ottobre) e che invece ora è inesorabilmente slittato al 2010».

BLOCCATI I NUOVI PALAZZI DI VIA GIOBERTI

Intanto si apprende che i nuovi palazzi in via Gioberti non si potranno fare: la Commissione consiliare Gestione del Territorio ha bocciato ieri ufficialmente la proposta di Accordo di programma sull'area incastonata tra i fabbricati già esistenti e dove il privato aveva previsto due edifici di otto piani.
«Quell'area dovrà restare vincolata a verde e parcheggi e non potrà essere usata come ‘merce di scambio' per il Parco di Pescara nord, che pure si farà, studiando però altre ipotesi di soluzione con i rispettivi proprietari», hanno detto Luigi Albore Mascia e i consiglieri Marcello Antonelli e Lorenzo Sospiri.
«Contro il progetto – hanno proseguito - si sono espressi Pdl, Psi, Udc, la Sinistra Arcobaleno e anche il Partito Democratico, dopo aver ascoltato la relazione stilata dal responsabile del procedimento, quattro pagine fitte che hanno chiaramente fatto trasparire l'inopportunità della proposta».
17/10/2008 11.36