I finanziamenti non arrivano per errori:è polemica tra Confindustria e Provincia

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Importanti aree industriali della provincia di Teramo, tra le quali quella di Giulianova, esclusa dalla possibilità di intervento degli aiuti di Stato del periodo 2007-2013.
E' questa la denuncia proposta questa mattina dal vicepresidente della Confindustria di Teramo, Giuseppe Marozzi, un caso già balzato agli onori della cronaca.
Secondo l'Associazione degli industriali, quando la Regione Abruzzo ha chiesto di segnalare la presenza di aree svantaggiate all'interno dei Comuni, «alcuni comuni quali Giulianova, Castellalto, Corropoli, Morro d'Oro e Tortoreto non hanno segnalato, o lo hanno fatto in parte, le zone censuarie dove insistono importanti imprese industriali, mentre altri Comuni hanno individuato quasi completamente l'intero territorio comunale, a discapito di altri».
La Giunta di Confindustria Teramo, riunitasi in data 2 ottobre, ha preso atto della grave situazione che si è venuta a creare ed ha assunto delle iniziative delegando il Vice Presidente Giuseppe Marozzi, imprenditore che per primo ha segnalato la esclusione dell'area industriale di Giulianova.
«Successivamente», spiega Marozzi, «la Provincia ha convocato con urgenza l'Opes ed in quella sede – su proposta del Presidente D'Agostino – è stato deciso di creare una Commissione (Provincia, Associazioni di categoria, CCIAA) per una disamina più analitica del caso e proporre un documento alla Regione per le opportune modifiche.
Confindustria Teramo, nel frattempo, ha interessato del problema Confindustria Abruzzo, nella persona del presidente Marrollo, i vertici di Confindustria nazionale, i parlamentari teramani, i Consiglieri regionali teramani, Prefetto ed altre Autorità locali. Chiediamo al presidente della Provincia di convocare con urgenza la Commissione appositamente costituita, cosa che ad oggi non è stata ancora fatta, e la redazione di un Documento congiunto da presentare alla Regione con l'indicazione delle variazioni da apportare».
Alcune imprese, in queste ore, hanno conferito mandato ad un pool di legali per valutare se, in ipotesi, ricorrono le condizioni per una richiesta di risarcimento danni, che da una stima approssimativa potrebbero superare i 10 milioni di euro.

D'AGOSTINO:«DICHIARAZIONI SCONCERTANTI»

«Destano sconcerto le dichiarazioni del vice presidente di Confindustria Teramo», ha replicato D'Agostino, presidente della Provincia di Teramo, «va ricordato innanzitutto il ruolo fondamentale che la Provincia di Teramo svolse negli anni 2006-2007 per evitare ulteriori penalizzazioni del nostro territorio nel contesto della nuova zonizzazione 87.3 c. La Provincia di Teramo, alla luce delle direttive dell'Unione Europea, rischiava addirittura la totale esclusione dai benefici di tale zonizzazione.
La stessa proposta, originariamente presentata dalla competente direzione della Regione Abruzzo, escludeva totalmente la costa abruzzese, e pertanto le aree produttive dei comuni costieri teramani. Solo la decisa azione della Provincia di Teramo consentì di conquistare l'inclusione nella proposta di aree dei comuni di Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Pineto.
Stupisce che il vice presidente dell'Unione degli industriali della Provincia di Teramo non riconosca in pubblico quello che invece, nei colloqui intercorsi, ha riconosciuto come merito della Provincia di Teramo.
Francamente inammissibile è il riferimento a favoritismi verso altri territori da parte dell'assessore Orazio Di Marcello. Da questo punto di vista è bene ricordare che nella proposta iniziale della Regione Abruzzo, i comuni di Mosciano Sant'Angelo e Bellante (così come altri comuni del distretto industriale) vedevano già l'intero territorio incluso nella zonizzazione».
Infine D'Agostino ha ribadito la volontà della Regione Abruzzo, espressa dall'assessore delegato alle Politiche comunitarie Marco Verticelli, di «sostenere con determinazione nei confronti del Governo nazionale e della Commissione Europea la procedura necessaria perché i correttivi vengano già introdotti nell'annualità 2009».
16/10/2008 11.15