Ex Sercom: respinto ricorso contro decadenza licenza commerciale

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Presidente della Repubblica ha respinto il ricorso presentato dalla Ri Investimenti, che aveva impugnato la decadenza della licenza commerciale per lo stabile di Pagliare di Sassa, pronunciata dal Comune dell’Aquila per non aver mai esercitato l’attività connessa.
Lo ha reso noto l'assessore al Contenzioso, Pierluigi Pezzopane.
Il complesso in questione – mai ultimato, né aperto – era stato parzialmente costruito negli anni scorsi dalla Sercom, successivamente acquisito dalla Basileus e, da ultimo, dalla Ri Investimenti.
In seguito alla dichiarazione di decadenza della licenza commerciale per la grande distribuzione, effettuata dal Comune, la Ri Investimenti aveva proposto ricorso straordinario al Capo dello Stato. Nel parere del Consiglio di Stato, allegato al provvedimento con cui viene rigettata la richiesta della società, vengono accolti tutti i rilievi avanzati dall'ufficio legale della Municipalità, che si era espresso per la correttezza e la legittimità della decadenza.
«Il giudizio a nostro favore del ricorso straordinario al Capo dello Stato – ha commentato l'assessore Pezzopane – conferma la linearità delle iniziative adottate dalla struttura comunale competente e premia il lavoro dell'ufficio legale, le cui memorie difensive sono state totalmente condivise dal Consiglio di Stato e, conseguentemente, dal Presidente della Repubblica».
«Ora – ha aggiunto il sindaco, Massimo Cialente – dovremo stabilire il da farsi. Sull'enorme costruzione di Pagliare di Sassa abbiamo, da un lato, la richiesta di alcune forze politiche di acquisirlo e poi di metterlo in vendita, e dall'altro un programma di completamento presentato dalla stessa Ri Investimenti. Come noto, il fabbricato ex Sercom è uno dei tanti fardelli (peraltro, l'ennesima incompiuta) che ci siamo trovati in eredità dalla precedente amministrazione. La decisione sarà presa dal Consiglio comunale con la massima accortezza e la massima serenità, nel rispetto delle normative, con la massima partecipazione, ascoltando tutte le parti in causa, e definendo la questione in modo tale che sia assicurato il miglior risultato innanzitutto per la circoscrizione interessata, e poi per l'amministrazione comunale e, dunque, per gli aquilani».

16/10/2008 10.24