Swap al Comune, la tranquillità è diventata paura

Alessandro Biancardi

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Swap al Comune, la tranquillità è diventata paura
PESCARA. La nomina di un legale di fiducia per una ricognizione dei contratti Swap suona come un campanello d'allarme. Di Mattia:«D'angelo assicurava che era tutto sotto controllo».
La situazione dei mercati finanziari internazionali ha portato al centro della discussione la tanto amata "Finanza Creativa".
Molti enti locali, che già vivono in una costante situazione di affanno, si ritrovano oggi a dover fare i conti con i famigerati Swap.
Questi contratti di finanza derivata che da qualche anno sono stati utilizzati troppo spesso con scarse conoscenze dagli amministratori locali, ora rischiano di causare un vero e proprio dissesto finanziario per quegli enti locali che non hanno saputo gestire questi strumenti.
Il Comune di Pescara ha deciso di affidarsi ad un avvocato d'ufficio per seguire l'andamento degli Swap comunali che, a quanto ha detto l'assessore al Bilancio del Comune, Camillo D'Angelo, sono in rosso.
Circa 350 mila sono gli euro in perdita per i contratti sottoscritti con Bnl, Unicredit e Dexiaop.
Nei giorni scorsi gli Amici di Beppe Grillo avevano chiesto all'amministrazione comunale di chiarire l'effettivo stato dei contratti sottoscritti dal Comune.
Oggi Attilio Di Mattia, esperto di finanza creativa e presidente dell'associazione Abruzzo Sostenibile si fa qualche domanda in più.
«Da tempo», ricorda Di Mattia, «stiamo cercando di sensibilizzare gli amministratori abruzzesi affinché si rendano conto del rischio che si cela dietro i contratti di Swap, ma ora, francamente, ci sembra troppo tardi per correre ai ripari».
In tutta Italia gli amministratori si chiedono come tamponare questa emergenza, cosa fare per chiudere questi contratti, quando in passato, sicuri delle loro conoscenze e potenzialità hanno "deriso" chi cercava di fargli aprire gli occhi su questa realtà.
«Non più tardi di qualche mese fa», ricorda ancora l'esperto, «in diverse trasmissioni televisive e con un botta e risposta scritto sul quotidiano PrimaDaNoi.it, segnalai il problema Swap e i rischi a cui andava incontro il Comune di Pescara. Ma l'assessore disse che era tutto sotto controllo e che i ricavi entrati nei periodi in cui il contratto era favorevole erano stati accantonati in un fondo, così come prescrive la legge. Questo, perché le somme sarebbero state utilizzate per coprire le eventuali perdite future».
Secondo Di Mattia le dichiarazioni dell'assessore non corrispondono a verità, «perché tali somme furono utilizzate per la spesa corrente, ma l'assessore continuava a replicare che non era assolutamente vero, "le somme sono state accantonate per far fronte alle perdite"».
Ma ecco la sorpresa.
In questi giorni di terremoto finanziario, la sicurezza dell'assessore si trasforma magicamente in paura, infatti, la giunta ha deliberato di affidare all'avvocato Duilio Manella per una «ricognizione dei contratti sottoscritti dall'amministrazione comunale in relazione agli Swap».

Ma sono passati solo alcuni mesi dalla pomposa sicurezza dell'assessore in materia di finanza derivata. Come mai questo incarico, questa paura?
Quando Abruzzo Sostenibile parlava di mercato incerto e fluttuante, di operazioni finanziarie ad alto rischio per gli enti pubblici e di situazioni da monitorare quotidianamente, «ci sembrava di essere una voce nel deserto che veniva taciuta dalla sicurezza e competenza di questi stessi amministratori che oggi si dimostrano impauriti e sprovveduti».
Questa vicenda mette in luce, secondo Di Mattia, «tutta la pochezza degli amministratori pubblici che troppo spesso agiscono con superficialità e scarsa conoscenza. Ma se dovessero essere loro a coprire tali perdite anziché i cittadini? Bhè, allora credo che più di qualcuno avrebbe riflettuto più volte prima di sottoscrivere i contratti e si sarebbe sin da subito adoperato per avere una consulenza esterna su queste operazioni di swap».

Alessandra Lotti 14/10/2008 9.36


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