La Provincia di Teramo aderisce al Cepli

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Si chiama Cepli, sigla sta per Confederazione Europea dei Poteri Locali Intermedi, ed è il nuovo organismo che a livello europeo rappresenterà le Province e gli enti locali intermedi, creando un filo diretto tra questi e Bruxelles e attivando scambi per l'attuazione di buone pratiche e il coinvolgimento degli stessi enti nei programmi comunitari.
Del nuovo organismo – che è stato tenuto a battesimo la scorsa settimana a Liegi, nella sede della Provincia, con l'incontro tra tutte le delegazioni degli enti che hanno finora aderito, e presentato ufficialmente l'8 ottobre a Bruxelles, nel corso degli Open Days, la Settimana europea delle regioni e delle città, organizzata dal Comitato delle regioni e dalla Commissione europea con la partecipazione di 216 regioni e città partner – farà parte anche l'Unione delle Province italiane. A rappresentarle, sia a Liegi che a Bruxelles, c'erano le Province di Teramo e Pisa.
A Bruxelles il presidente della Provincia di Teramo, Ernino D'Agostino, intervenendo anche in qualità di presidente dell'associazione Arco Adriatico-Ionico (l'associazione che riunisce le 13 Province costiere di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia), ha presentato il carattere innovativo di questa esperienza associativa e dei progetti da essa veicolati.
«L'esperienza di Arco Adriatico Ionico è la dimostrazione – ha detto il Presidente D'Agostino – che le Province, proprio in quanto enti intermedi che operano in aree vaste, possono contribuire alla realizzazione delle politiche europee in tutti i campi, compreso quello della cooperazione transfrontaliera e transnazionale che costituisce l'impegno prioritario di Arco Adriatico-Ionico».
D'Agostino ha inoltre sottolineato il valore della nascita di CEPLI, «un soggetto che può finalmente rappresentare in maniera adeguata, nel confronto con l'Unione Europea, la dimensione istituzionale degli enti intermedi che costituiscono, dalle Province italiane ai Dipartimenti francesi, una ossatura istituzionale indispensabile per la più efficace attuazione dei programmi comunitari».
Prima, durante e dopo la Settimana europea di Bruxelles, per tutto il mese di ottobre, gli Open Days si sposteranno sul territorio dei vari partner, secondo un calendario comprendente oltre 230 eventi locali destinati a fornire informazioni, suscitare dibattiti e avviare un dialogo sul tema: “L'Europa nella nostra regione”.
L'Italia ospiterà 22 di questi eventi locali, uno dei quali sarà gestito dalla Provincia di Teramo che il 23 ottobre, nella sala polifunzionale della Provincia, organizzerà un dibattito sul tema “Le politiche regionali europee di sviluppo rurale 2007-2013. La gestione integrata delle risorse ittiche”.

Negli ultimi quattro anni, grazie alla partecipazione ai bandi comunitari, la Provincia di Teramo ha promosso 13 progetti europei gestendo risorse sul territorio per complessivi un milione 325 mila euro.

13/10/2008 16.07