Sequestrato impianto di asfalti per emissione di gas nocivi

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Chieti, sezione forestale, ha effettuato due sequestri giovedì scorso, a Chieti Scalo in via Tirino, per violazione delle norme sull'emissione degli scarichi in atmosfera.
I sequestri hanno riguardato un'impresa di lavorazione degli asfalti per emissione di fumi contenenti ossido di Carbonio, gas non autorizzato e velenoso per l'uomo, e il superamento dei valori di "polveri totali".
Le indagini, coordinate dalla Procura di Chieti, erano iniziate nel novembre dello scorso anno quando, durante un sopralluogo dei tecnici dell'Arta per il controllo delle emissioni in atmosfera, erano stati trovati impianti dotati di sfiato, senza autorizzazione provinciale.
Pertanto gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno sequestrato tre silos di stoccaggio di bitume, relativi ad un impianto di produzione di conglomerati bituminosi, e un camino (punto di emissione) asservito al forno essiccatore.
L'indagato, nonostante i decreti di sequestro, ha cercato di giustificarsi dicendo che si trattava di serbatoi orizzontali per lo stoccaggio del liquido bituminoso, comunque dotati di sistema di sicurezza artigianale, senza emissioni di gas.
«Gli impianti sottoposti a sequestro», ha dichiarato il comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Chieti, «sono stati affidati in custodia allo stesso imprenditore che, almeno per qualche tempo, non potrà più emettere fumi dannosi per la salute dei cittadini».
Alle operazioni di sequestro hanno assistito anche i tecnici dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente, che avevano eseguito i controlli.

11/10/2008 14.29