San Giovanni in Venere: «stop alle cicche di sigaretta e ai petali finti»

Alessandro Biancardi

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FOSSACESIA. Il sindaco firma un’ordinanza e fa appello al senso civico. Continua così la battaglia dell’amministrazione comunale per la salvaguardia del monumento nazionale di San Giovanni in Venere.


Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha firmato questa mattina un'ordinanza che impone il divieto di gettare cicche di sigaretta e altro materiale non biodegradabile nell'area antistante l'abbazia di San Giovanni in Venere.
Negli ultimi tempi, infatti, sono aumentati sia i mozziconi abbandonati nei pressi degli ingressi della chiesa e del convento, sia petali e altri oggetti decorativi di materiali non biodegradabili, gettati con il classico riso beneaugurale, in occasione dei matrimoni. Considerando la pavimentazione caratteristica del sagrato e delle aree di accesso all'abbazia, questo genere di piccoli rifiuti non consente una rapida pulizia e, anzi, resta abbandonato nei pressi del monumento deturpandone l'immagine.
«Evidentemente la dislocazione degli smoke point nei punti di accesso dell'area pedonale non sono persuasivi e le cattive abitudini sono difficili da sradicare», ha commentato il sindaco Enrico Di Giuseppantonio. «Non vorremmo arrivare al punto di introdurre il divieto di fumo nelle aree limitrofe al monumento, come peraltro hanno fatto altri Comuni per preservare la salute pubblica, quantomeno nelle immediate vicinanze di donne in evidente stato di gravidanza e di lattanti e bambini. Se non ci sarà un'inversione di tendenza, mi vedrò costretto a farlo».
Lo scorso anno infatti l'amministrazione Comunale di Fossacesia, che ha fatto della pulizia e del decoro urbano un punto di forza, ha provveduto a installare nei pressi dei luoghi di maggiore frequentazione, colonnine in acciaio per lo spegnimento e raccolta delle sigarette, denominate smoke point. A San Giovanni in Venere ne sono state dislocate due in prossimità degli accessi all'area pedonale, in aggiunta ai posacenere inseriti nei gettacarte.
«Cerchiamo di preservare il gioiello architettonico che tutti ci invidiano e stiamo attenti anche ai dettagli: il decoro urbano è il nostro biglietto da visita e ne andiamo fieri, ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti – ha aggiunto il sindaco – Un piccolo sacrificio, che significa porre attenzione a dove si butta il mozzicone non costa molta fatica e invece ci permette di preservare il decoro che si addice ad un bene architettonico e religioso di questa portata».
L'ordinanza entrerà in vigore martedì 14 ottobre e sarà resa nota ai frequentatori dell'abbazia mediante l'apposizione di cartelli. Ai trasgressori saranno comminate sanzioni amministrative da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro. 11/10/2008 12.23